Consiglio comunale all’insegna degli “assenti giustificati” e dei “presenti assenti”

Ormai non si naviga più a vista, ma…. si galleggia!

A Barletta la maggioranza in consiglio comunale non c’è più! L’attuale compagine amministrativa versa oramai in un irreversibile stato di agonia , prova ne è il continuo incalzare di atteggiamenti di vero e proprio ostruzionismo messi in campo dalla maggioranza nei confronti del sindaco attraverso un’escalation di accadimenti che ne hanno segnato negativamente l’azione, sin dall’insediamento dello stesso. I primi scricchiolii si sono avvertiti, a dire il vero, da subito.
Già al primo banco di prova dopo le elezioni, difatti, si è assistito ad una maggioranza sfaldata i cui franchi tiratori l’anno fatta da padrone in occasione dell’elezione del Presidente del consiglio comunale, rigorosamente svoltasi, come da regolamento, a scrutinio segreto.

Ergo, se il buongiorno si vede dal mattino, il prosieguo non poteva essere differente da quello rivelatosi sino ad oggi. Risale proprio a lunedì 21 luglio, l’ultimo sgambetto inaspettato al sindaco da parte della sua (?) maggioranza che ha disertato, nella quasi totalità dei consiglieri che la compongono, la prima convocazione della seduta, eccezion fatta, per alcuni esempi virtuosi che si sono contraddistinti, tra le fila della stessa, manifestando quel senso di responsabilità che dovrebbe appartenere ad ogni rappresentante dei cittadini eletto nelle istituzioni.

Lunedì 21 luglio, difatti, le finestre di Palazzo di Città lasciavano intravedere un cielo in burrasca, rivelatosi di cattivo presagio per le sorti dell’assise e del sindaco che, palesemente rammaricato, dalla sua pagina pubblica ha divulgato un messaggio, nel cui incipit si rinviene tutta l’ amarezza e lo smarrimento per la situazione contingente che, oramai, sembra irrimediabilmente essere sfuggita al suo rigido controllo.
“Non posso far finta che non sia accaduto nulla oggi in Consiglio comunale- scrive sul suo profilo facebook, il primo cittadino- con il venir meno del numero legale e il rinvio della seduta in seduta convocazione per il giorno 28. Proprio il fatto che di norma siano previste due diverse convocazioni dice che tecnicamente può accadere e si può rimediare. Anche se sarebbe stata opportuna una accorta valutazione già in conferenza dei capigruppo quando si è individuata la data di convocazione del Consiglio. La questione è se la difficoltà emersa in questa occasione sia tecnica o politica”.
Questione politica o tecnica, dunque? Lo stesso sindaco non riesce a fornire una risposta ad un quesito che, oramai, non ha più nulla di amletico. Quasi la attenda dai cittadini? O forse intenda interrogare i barlettani per ottenere suggerimenti? Le parole, pronunciate dall’uomo del Quirinale, sono emblematiche, rivelano in modo inequivocabile che si è giunti ad un passo dal precipizio, si sta spingendo sull’accelleratore, esasperando i toni, al fine di costringere il sindaco a piegarsi al compromesso e ad ingoiare finalmente il boccone amaro. Quale? L’oggetto del contendere sembrerebbe essere sempre il medesimo, la rivisitazione della giunta. Siffatte voci aleggiano nell’aria, tra i brusii che si rincorrono tumultuosi lungo i corridoi di Palazzo di Città.

A confermare i sospetti sull’oggetto della querelle che imperversa tra il partito democratico e il sindaco Cascella, ricordiamo, su tutti, il contributo, in tal senso, offerto, dal capogruppo del succitato partito, il consigliere comunale Pasquale Ventura, in occasione del consiglio svoltosi in data 16 giugno 2014.
Non ha lasciato spazio all’interpretazione, difatti, l’intervento tenuto dal consigliere, il quale, abbandonato ogni indugio e remora, “si sbottona” e si fa portavoce di una arringa accusatoria che investe come un treno in corsa la giunta, prima, il sindaco, poi. Di talchè, la giunta insediatasi da appena un anno, selezionata con cura e rigore dal primo cittadino, diviene, a più riprese, bersaglio di un’aspra contestazione da parte del partito di maggioranza della coalizione che ha sostenuto Cascella-Sindaco, per bocca, precisamente, del suo capogruppo. A nulla sono valsi gli innumerevoli tentativi dell’ormai “martire” Cascella di sedare i riottosi attraverso un mini rimpasto della stessa.

Il dileggio è sempre in agguato, le contestazioni anche, il rafrain è, dunque, sempre lo stesso: azzeramento della giunta che, tradotto in soldoni significa esigere altri assessorati, riconducibili al partito democratico.
In altri termini, si assiste , puntualmente, alla solita manfrina riproposta, in occasione di ogni seduta consiliare, quale tediosa e sterile litania.

Ergo, per i protagonisti di questa maggioranza, l’assessorato è la massima aspirazione e pur di realizzarla inscenano, a turno, il balletto dei delusi che, a sedute alterne, nell’assise civica, spacca e ricompatta la maggioranza, all’occorrenza, incuranti di rendersi responsabili nell’ostacolare la fattiva realizzazione di quel progetto di rinnovamento della politica, fatto di idee ed impegno, del quale si erano resi promotori nel corso della campagna elettorale e per l’attuazione.del quale sono stati eletti.
I cittadini sono stanchi, non affatto interessati alle questioni interne di conflitto che agitano le acque in maggioranza, desiderosi di vedere finalmente sciolti i nodi ingarbugliati e risolti i problemi da sempre insoluti che affliggono la città, problemi che, sino ad oggi, per contrasti politici ed interessi personali, chi l’ha governata ha totalmente ignorato e i risultati dei fallimenti prodotti in ogni settore sono sotto gli occhi di tutti: dal turismo, alla tutela dell’ambiente, passando per le questioni urbanistiche nonché per la creazione di nuove opportunità lavorative sul territorio. Tutte situazioni che si sono sempre trascinate di amministrazione in amministrazione senza trovare soluzione alcuna.

Difatti, l’obiettivo prescelto dalle politiche di governance che si sono avvicendate nel recente passato, alla guida della nostra città, è stato quello di creare nuovi problemi senza neanche tentare di risolvere quelli pregressi, insabbiandoli, piuttosto, nei meandri dei cassetti di qualche addetto ai lavori, nel vano tentativo di non farli riemergere.

Nel bailamme generale che avvolge le forze politiche di maggioranza, dunque, il sindaco, palesemente provato dagli eventi, ogni volta si accinge a sfogliare la margherita del “mi dimetto, non mi dimetto”, ma l’ultimo petalo resta il solito “non mi dimetto”!
L’appuntamento con l’assise civica è, dunque, salvo “assenti giustificati dell’ultimo minuto”, fissata per lunedì 28 luglio alle ore 15.30, ora più, ora meno!!!
Sicchè, nella trepidante attesa di assistere ad un altro big-match, quale, oramai, è diventata ogni sedute consiliare cittadina, auguriamoci, per il bene della Città, che il senso di maturità e soprattutto di responsabilità verso il mandato conferito dagli elettori, prevalga rispetto agli interessi di pochi nonchè sia foriero del superamento delle schermaglie che sono all’origine delle crepe nella maggioranza.

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteMennea propone l’acquisto di mille defibrillatori
Articolo successivoProstituzione: arrestate quattro rumene
Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here