Consigliere Bruno su approvazione bilancio: “Affinché il “sistema” non collassi è necessaria una coraggiosa riforma fiscale”

“Martedì 9 settembre il Consiglio Comunale di Barletta sarà chiamato a discutere e approvare il Bilancio di Previsione 2014, il Bilancio Pluriennale per il triennio 2014-2016 e la Relazione Previsionale e Programmatica e relativi allegati – esordisce così il consigliere comunale Cosimo Bruno nel comunicato appena pervenutoci –  Una manovra complessa, maturata dopo un articolato percorso di analisi e contenimento della spesa e composta da scelte “non facili” per  garantire i servizi essenziali ai cittadini barlettani. Il ritardo nella presentazione dei bilanci comunali in quasi tutti i Comuni italiani rispetto agli anni passati è legato, ancora una volta, alle difficoltà nel far tornare i conti”.

“La costruzione del bilancio ha risentito quindi delle pesanti decurtazioni dei trasferimenti statali per gli enti locali, dell’ulteriore concorso dei comuni alla riduzione della spesa pubblica oltre che del celeberrimo “patto di stabilità” definito dal Presidente Nazionale dell’A.N.C.I. una “prigione” che mortifica l’autonomia e la capacità di governo dei Comuni Italiani.La legge di stabilità per l’anno  2014 (L. 147 del 27 dicembre 2013) ha, inoltre, ridisegnato la fiscalità comunale attraverso l’istituzione dell’imposta unica comunale (IUC) che comprende IMU (imposta municipale propria), TASI (tassa sui servizi indivisibili comunali) e TARI (tassa rifiuti) e demandato ai comuni l’applicazione mediante creazione di specifico regolamento”.

“Punto cruciale è dunque l’approvazione del regolamento per l’applicazione del tributoE’ bene dunque che tutti i cittadini sappiano per tempo che i Comuni si trovano ad eseguire disposizioni normative adottate a livello centrale e solo applicate localmente”.

“L’introduzione della IUC avvalora la tesi che l’attuale sistema fiscale, oltre ad essere terribilmente penalizzante è anche incredibilmente complesso. L’elenco delle tasse che gravano annualmente sugli italiani annovera un centinaio di voci tra addizionali, imposte, ritenute, tasse e tributi. Quasi ogni umana attività, sia lavorativa che di svago è sottoposta a imposizione. Purtroppo aumenta parallelamente il numero dei suicidi  per indebitamento, anche a causa delle pressioni che Equitalia esercita nei confronti di chi ha debiti, non comprendendo il dramma di queste persone che non riescono a pagare  non perché intendano truffare, ma perché non hanno più soldi. Affinché il sistema non collassi, restando prigioniero della giungla fiscale che si è sviluppata su uno schema tributario costruito negli anni 70, si rende necessaria una coraggiosa riforma fiscale che consenta la riduzione del carico fiscale, la certezza delle norme e, appunto, la semplificazione. Riuscirà il Governo Renzi a risolvere questo problema così complesso? Alle volte ci sono soluzioni semplici anche per problemi complessi, ma vi sono due condizioni irrinunciabili per poterle attuare: la prima è essere disponibili ad assumere decisioni scomode (eliminare il “grasso che cola”) e la seconda, più importante, è conoscere molto bene la realtà operativa quotidiana. Spero fortemente che l’attuale Governo, non solo a parole, riesca dove i suoi predecessori hanno sempre fallito. L’opposizione, invece, nella nostra città, esprime giudizi negativi e accusa l’Amministrazione Comunale come se il nostro Comune fosse scevro dal contesto nazionale ed internazionale. Credo che sarebbe più opportuno – conclude il consigliere Bruno – evitare le discussioni inutili e unire gli sforzi perché il momento è difficile anche per Barletta.Nel frattempo sono stati interrati gli elettrodotti; continua l’eliminazione dei passaggi a livello; è partito il sistema di raccolta “porta a porta” con aumento considerevole delle percentuali di differenziata e torna finalmente il prossimo 19 Settembre la Disfida di Barletta a rilanciare il nostro territorio perché le promesse si mantengono!”

 

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