Congresso SEL: “Cum hoc, ergo propter hoc”

Il congresso provinciale BAT di SEL si è tenuto domenica 1 dicembre presso il GOS a Barletta. L’addio di Vincenzo Brucoli, e la sua intenzione di non riproporsi a coordinatore provinciale, contiene in parte un’ammissione di un difetto di origine della formazione politica fondata e guidata da Nichi Vendola. Il congresso, per statuto di SEL, non elegge direttamente il coordinatore, ma l’assemblea provinciale che individua al proprio interno il massimo dirigente locale. Con il ritiro di Brucoli, l’unico candidato in campo, e dunque prossimo coordinatore provinciale, è Luigi Panzuto. Il prossimo coordinatore sarà dunque di Trinitapoli, il paese della BAT da cui proviene il consigliere regionale e parlamentare Arcangelo Sannicandro. Su questo, è facile prevedere, si giocherà una scommessa di credibilità e di efficacia di quel particolare laboratorio politico e dei suoi attori principali.

Chi conosce le vicende del partito del governatore Vendola nel nostro territorio può facilmente trarre una conclusione lapidaria. “Cum hoc, ergo propter hoc”. Se qualcosa accade assieme a qualcos’altro, quel qualcos’altro ne è, in una certa porzione, la causa. È così per SEL nei confronti del PD. È lo stesso Brucoli a descrivere nella propria relazione i punti di debolezza della formazione politica che ha guidato in questi anni. Nella BAT secondo Brucoli SEL è nata come sommatoria di classi dirigenti genericamente di sinistra. Pronte a dividersi al primo scossone amministrativo. Stesso copione dei cugini del PD, insomma. Così come le due formazioni hanno condiviso quasi sempre, nella buona e nella cattiva sorte, gli esiti del voto amministrativo. Quando si è vinto uniti (come a Barletta), ma anche quando si è perso per le lacerazioni del centrosinistra (come a Trani e a Bisceglie).

E non mancano i paradossi, in un caso come nell’altro. Può capitare che SEL debba difendere il Sindaco (che pure non è sua espressione) dagli attacchi e dalle critiche del PD, come a Barletta. E cercare di ricucire strappi ripetuti, come nel rapporto con il PSI barlettano, di cui Brucoli è tornato a parlare cercando una sponda in Cosimo Cannito. Può anche capitare che i vincitori dello schieramento opposto si scelgano interlocutori diversi sia dal PD che da SEL: e così Riserbato a Trani fa eleggere Ferrante Presidente del consiglio; e la stessa cosa fa Spina a Bisceglie con Napoletano. Con il PD e SEL battuti e beffati: battuti dagli avversari, beffati dai concorrenti nello stesso campo di appartenenza.

Ma il riconoscimento di un momento di difficoltà si avverte anche nella critica di Brucoli al leaderismo, in un partito con una leadership fortissima e a lungo indiscussa, e ai rischi di una deriva presidenzialista (e in questo caso la critica è all’atteggiamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano). La ricetta proposta da Brucoli è chiara: rafforzare il partito e il suo profilo identitario. Una ricetta chiara e che riecheggia (“Cum hoc, ergo propter hoc”, ancora una volta) le tesi propugnate da Gianni Cuperlo, e da coloro che a tutti i livelli lo sostengono, nel PD. Al coordinamento provinciale appena eletto e al prossimo coordinatore, Luigi Panzuto, il compito di raccogliere quest’analisi e trasformarla in una difficile ricetta per un partito ancora in cerca di una identità stabile.

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32 anni, laureato in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma e docente abilitato tramite TFA, Tirocinio formativo attivo. Ha conseguito inoltre: il dottorato di ricerca in Diritto delle relazioni di lavoro (Fondazione Marco Biagi di Modena), il master in Counseling filosofico ed esistenziale (Università Pontificia Salesiana di Torino) e il Diploma avanzato in studi europei (Collegio europeo di Parma). Ha lavorato su temi europei presso: il Patto territoriale Nordbarese ofantino a Bruxelles, il Parlamento europeo, il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Ufficio scolastico regionale pugliese. Ha insegnato Filosofia e Storia nei Licei ed è docente di Istituzioni e Programmazione comunitarie per il Master in Europrogettazione della società Eurogiovani. Ideatore del progetto "Punti di fuga", counseling filosofico per i detenuti. Ha svolto il praticantato da giornalista pubblicista presso Barlettalife. Attualmente è HR Assistant per la società Proger a Riyad, Arabia Saudita. Grande passione per la politica e grande allergia per i politici. Ama la musica classica e il jazz, la scrittura in tutte le sue forme, i gatti (soprattutto uno, il suo, che si chiama Garibaldi)

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