Confermate in giunta le dimissioni del Professor Villani

L’evento che sicuramente più ha scosso l’ambiente in seno al comune e, più in particolare, alla Giunta Comunale è stato sicuramente quello che ha visto il prof. Ugo Villani rassegnare le dimissioni, in maniera irrevocabile, dalla sua carica di Assessore alle Politiche dei Diritti e dei Doveri con delega a Trasparenza e Partecipazione, Legalità/Polizia Municipale e Protezione Civile e Avvocatura comunale.

Per alcuni una decisione maturata nel tempo a causa di divergenze sul programma politico dell’amministrazione, in via ufficiale solo a causa dell’impossibilità di svolgere i compiti della carica assieme agli altri numerosi incarichi e ruoli ricoperti attualmente dal professore, senza dubbio queste dimissioni sono state la scintilla che ha scatenato, se non un vero e proprio putiferio, almeno un’accesa discussione tra le parti politiche e non solo.

La discussione, pur non iniziata nello stesso luogo, è continuata sui canali ufficiali della Rete Civica del nostro Comune, con diversi comunicati in cui il sindaco in primis ha chiesto al prof. Villani di ritirare le sue dimissioni, nonostante più volte egli stesso avesse ripetuto che queste erano assolutamente irrevocabili.
Tali eventi sembrano essere giunti ad una svolta con la riunione della Giunta del 7 novembre: infatti, il sindaco ha voluto dare inizio ai lavori di Giunta riportando a tutti i componenti della stessa i più sentiti ringraziamenti del professore per l’affetto dimostrato e per gli strenui tentativi nel cercare di convincerlo a desistere da quella decisione.

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Tuttavia, come recita il comunicato stampa: “Il prof. Villani ha confermato con rammarico la scelta, scrupolosamente meditata sulla base di considerazioni personali, per certi aspetti anche di carattere etico, poiché il delicato incarico di assessore, tanto più se dedicato alla legalità e alla trasparenza, richiede un particolare impegno che purtroppo, nelle particolari condizioni in cui la nuova Amministrazione si trova ad operare, si è rivelato essere inconciliabile con i tempi degli incarichi universitari e il rigore delle attività di studio e di ricerca”.

Dunque il carattere della irrevocabilità permane, il professore non ha avuto ripensamenti di sorta riguardo a questo, eppure ha confermato di voler continuare a collaborare con l’Amministrazione Comunale in altri modi, a titolo gratuito, per contribuire con la sua indiscussa preparazione alla risoluzione dei problemi che affliggono la nostra città.

In segno di gratitudine per questa promessa di disponibilità, apprezzata da tutti i componenti della Giunta, il sindaco ha dato mandato al Segretario Comunale, Giovanni Porcella, di individuare vie amministrative attraverso le quali sia il prof. Villani, sia altri esponenti della cultura e della vita politica barlettana, possano collaborare alla realizzazione degli obiettivi inclusi nelle linee programmatiche del mandato rese ufficialmente note non molto tempo fa.

Riguardo il seggio lasciato vacante dal professore, il Sindaco e la Giunta hanno manifestato l’intenzione di non trovare un sostituto per ricoprire tale carica ma di riaggregare le mansioni tra i restanti assessori e affidarle ad essi in qualità di deleghe, spartendole a seconda delle affinità tra queste e i compiti ricoperti dai restanti componenti della Giunta.

In definitiva, pur lasciando la carica di assessore, pare che il prof. Villani sia destinato ancora a ricoprire un ruolo di spicco nell’Amministrazione Cascella, la quale non perderà del tutto uno dei suoi membri più importanti e che in questo modo cerca di arginare i danni e di minimizzare le voci che parlavano di una crescente instabilità in seno alla Giunta, instabilità presa da alcuni come “vera” causa della dimissioni.

Si spera senz’altro che queste opinioni si rivelino alla fine fin troppo allarmiste, ma è innegabile che il clima di tensione, se non evidente prima della scelta del prof. Villani, fosse reale e quasi palpabile all’indomani della notizia; in più, le motivazioni addotte dal professore stesso, e riferite alla Giunta dal sindaco, non negano in maniera assoluta che tra le cause delle dimissioni non fosse presente anche una tensione di qualche tipo.

L’unico auspicio che ci rimane è quello che il clima si rassereni in seguito a queste ultime decisioni prese dalla Giunta e che tutti siano adeguatamente pronti e preparati per il Consiglio Comunale, convocato per il prossimo 13 Novembre.

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