Concorso di scrittura “La pace si scrive” per giovani studenti

barlettanews - La pace si scrive

Scade il 30 marzo 2018 la possibilità di partecipare al concorso promosso da Pax Christi Italia e Mosaico di Pace “La pace si scrive”, per giovani studenti di scuola secondaria di II grado. Il concorso “La pace si scrive”, indetto in occasione della giornata mondiale della nonviolenza del 2 ottobre, prevede tre sezioni:

1. scrittura: elaborare un testo di max 40 righe, Times new roman 12, sotto forma di saggio o poesia

2. sezione artistica: produzione di una lavoro artistico con varie tecniche: olio, tempera, vernice, acrilico, disegno, inchiostro, acquerello, collage, incisione, computer grafica e altre varie tecniche e applicazioni polimateriche su qualsiasi supporto formato di 50 x70.
3. sezione fotografica: produzione di una foto digitale e analogica, a colori o in bianco e nero, verticale o orizzontale realizzata con tutte le modalità espressive della fotografia.
Dimensioni massime: 150 x 150 cm e massimo 1,5MB. Formato: JPG. Risoluzione: 300 dpi.

L’edizione del Concorso ” La pace si scrive ” per l’anno scolastico 2017/18 vuole invitare i giovani a riflettere sul tema della nonviolenza attraverso la conoscenza  della vita di uomini e donne che, sia nel passato che nel presente, hanno dato testimonianza di percorsi di liberazione nel segno della nonviolenza e della pace.

Il tema della nonviolenza resta oscurato, anche se è più che mai attuale. La diffusione della violenza sia sul piano mondiale che su quello individuale, porta analisti ed esperti internazionali a definire questo tempo “l’età dell’odio”. La rabbia, figlia di una frustrazione legata alle molte forme di disagio e solitudine che assediano la vita delle persone, permea sempre più le parole, e i programmi della politica nazionale e internazionale. Forte è l’attrazione verso la scorciatoia della violenza in un tempo sconvolto da guerre feroci, disuguaglianze crescenti, terrorismo diffuso e altre forme di conflitti e disagi strutturali. Ci sentiamo sfidati dalla stessa domanda: in una contemporaneità tanto complessa è ancora possibile proiettare una via diversa, illuminare un altro modo di stare al mondo e convivere, presentare un’altra possibilità concreta di sentire e gestire la relazione con l’altro?

Il metodo e la pratica della nonviolenza, che è percorso di apprendimento, progressiva trasformazione e ribaltamento di prospettiva rispetto alla vita e i suoi conflitti, sono vie  da percorrere se puntiamo all’orizzonte di una pacificazione, a tutti i livelli. Dal contesto del condominio, dal quartiere alle varie comunità di riferimento (amici, lavoro, realtà di fede, etc.). Dall’impegno locale a quello nazionale e internazionale.  

L’approccio nonviolento ci interpella come uomini e donne appartenenti a civiltà, storie, culture, religioni diverse; nella ricerca di modelli umanizzanti da vivere oggi, e di nuove interpretazioni a pratiche già teorizzate e sperimentate con successo nel passato, alcune delle quali vissute nel presente. Devono essere conosciute, approfondite, interiorizzate, a partire dalla parola, dallo studio, dalla elaborazione di testi e riflessioni.

Attraverso la conoscenza di un testimone di nonviolenza individuato a scelta dei partecipanti a La pace si scrive, i ragazzi redigono un testo, realizzano una foto, un lavoro artistico su tela, che possa rappresentare la lororiflessione sul tema indicato. 

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