Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia sulla mostra “Annibale, un viaggio”: “Non c’è ritorno per il territorio”.

Stampa ottocentesca raffigurante la vittoria di Annibale (1877)

“Parleremo di questo signore” così esordisce Vitantonio Vinella, giornalista e presidente del “Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia”, indicando una delle tante immagini che ritraggono con massima fedeltà storica il condottiero nordafricano che, con la sola forza dell’ingegno, sbaragliò l’esercito romano nella celebre battaglia combattuta a Canne il 2 Agosto del 216 a.C. . La disamina di Vinella parte da una canzone di Virgilio Savona, componente del “quartetto cetra”, dal titolo “Prova a pesare Annibale”. Proprio il testo, tratto dalla Satira X di Decimo Giunio Giovenale, invita a pesare Annibale, ora che è solo cenere. Qual’è dunque il peso del generale cartaginese ? 105000 euro secondo l’amministrazione comunale, risponde lo stesso Vinella, citando fonti tratte da delibere ufficiali e liberamente consultabili del comune di Barletta.WP_20160805_004 A tanto ammontano i fondi stanziati per la prestigiosa mostra “Annibale, un viaggio”, allestita presso i sotterranei del Castello Svevo.  Il relatore aggiunge subito una domanda : “Perché non nell’antiquarium di Canne della Battaglia ?”. Una vera e propria disconnessione rispetto al sito archeologico, luogo della battaglia, che pure avrebbe dovuto essere al centro dell’iniziativa, ma che è effettivamente tagliato fuori per ovvi motivi di localizzazione geografica. In una delibera del 3 Dicembre 2015, il comune, oltre ad approvare il progetto “Annibale, un viaggio”, ascrive al bilancio una spesa di 50000 euro, accompagnata da una richiesta di sponsorizzazione alla Tesoreria Comunale di euro 5000. Il tutto poi è ultimato dalla decisione di candidare a finanziamento regionale per il 2016 il progetto in questione, per una somma di ulteriori 50000 euro. Somma che, asserisce Vinella, non è oltremodo certo sia oggetto di copertura finanziaria regionale. L’idea originaria della mostra deriva da un libro di Paolo Rumiz, giornalista e inviato speciale di Repubblica. Pur citato nella delibera della Giunta, del libro di Rumiz si sono perse le tracce. La mostra, accessibile al costo di 6 euro, splende per bellezza e impegno della Curatrice, ma rimane scollegata rispetto al sito archeologico, scena per un concerto affidato alla voce di Katia Ricciarelli, che Vinella definisce “fuori da ogni canone storico”. Ritornando alle spese effettuate, nessuna delle cifre in esame è stata spesa per il territorio della città di Barletta.

WP_20160805_005Da un libro, affidato ad una casa editrice di Bari, passando per il piano di comunicazione, ad opera di un’agenzia veronese, si giunge alle teche, realizzate in vetro antiproiettile per proteggere i preziosissimi reperti conservati, prodotte da un’azienda di Trani. Persino le visite turistiche, afferma Vinella, sono state appaltate ad una cooperativa di Foggia. Le motivazioni che muovono i fili della mostra, visitabile fino al 22 Gennaio prossimo, sono evidentemente di natura economica più che culturale, stante l’appurato scarso coinvolgimento operato dall’organizzazione nei confronti delle associazioni del territorio. Ritornando alla provenienza dei reperti, tra gli stessi figurano due terrecotte canosine richiesti al Museo del Louvre di Parigi, mentre in nulla è stato coinvolto il vicinissimo Comune di Canosa. Beffa delle beffe, nelle teche è possibile ammirare un ferro di cavallo risalente al terzo secolo a.C. e proveniente dall’Antiquarium di Canne della Battaglia. Chiosa del relatore, in seguito a uno spunto fornitogli da Nardo Binetti, coordinatore del MIDA-BT, sull’importanza della tratta ferroviaria Barletta-Spinazzola, inaugurata il primo Agosto di 121 anni or sono per esigenze commerciali dovute al trasporto del vino prodotto a Barletta, in ossequio a reali bisogni delle categorie produttive del territorio, per le quali ci si augura una più attiva presenza nelle iniziative cittadine, supportata da politiche comunali meno assenteiste di quelle attuali.  Al termine della conferenza stampa è stato piacevolmente consegnato, ai rappresentanti delle testate giornalistiche presenti e alle imprese che hanno collaborato alle attività del Comitato, un attestato di benemerenza per l’impegno professionale.

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Michele Lasala
Michele Lasala è nato a Barletta l'11/6/1989. Ha conseguito la maturità scientifica nel 2010. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza, indirizzo d'impresa, é giornalista pubblicista dal 2016. Amante della lingua inglese, ha svolto un corso di Business English e possiede certificato Cambridge di livello B2. Nel 2016 consegue l'attestato Google: Eccellenze in digitale. Appassionato di Cinema e Poesia e scrittore a tempo perso, ha ricoperto il ruolo di responsabile della comunicazione presso NIDOnet e ne é attualmente addetto all'ufficio stampa. Dal Gennaio 2014 é redattore di cultura e spettacolo presso la testata telematica Barletta News.

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