Colti in flagrante nel tentativo di rapire e picchiare un uomo: arrestati due Barlettani

Nel pomeriggio di ieri, il personale del Commissariato di Barletta  ha arrestato C.A,  di anni 45 e  R.F. di anni 34 entrambi di Barletta, poichè colti nella flagranza del reato di sequestro di persona e lesioni aggravate in concorso.

In particolare, nella mattinata di ieri,  due agenti del commissariato  liberi dal servizio,  mentre si trovavano all’interno del pronto soccorso di barletta, apprendevano che una persona lì presente, era stata violentemente aggredita da tre soggetti, per una questione legata ad un particolare rapporto di amicizia fra la moglie di uno degli aggressori e la vittima. Il soggetto aggredito, sottoposto alle visite mediche è stato ricoverato presso il reparto di chirurgia generale per le fratture e le numerose ecchimosi riportate:” trauma cranio facciale con ematomi multipli del volto e della regione frontale frattura delle ossa nasali, contusioni multiple del torace, reazione ansiosa con prognosi di gg. 20.

La vittima immediatamente sentita a verbale ha riferito che, da diverso tempo, a seguito di alcuni suoi messaggi e comunicazioni telefoniche fatte alla moglie di uno degli aggressori, era stata aggredita fisicamente arrivando persino a subire il danneggiamento della propria autovettura, con il taglio dei pneumatici. La parte offesa non aveva comunque denunciato questi episodi in quanto  il principale aggressore gli avrebbe chiesto scusa. L’ultimo episodio è quello avvenuto nella mattinata di ieri quando la vittima S.N. è stata contattata telefonicamente da C.A. per un chiarimento. All’incontro C.A.  ha afferrato la vittima per il braccio e l’ha costretta ad entrare nella propria abitazione. Qui ad attenderlo ha trovato altre due persone: il figlio minorenne di C.A. ed il cognato R.F.; nonostante il tentativo della vittima  di evitare colpi fatali, questo è stato aggredito violentemente da padre e figlio, che lo colpivano in ogni parte del corpo procurandogli diverse ferite. Nella circostanza, la vittima chiedeva aiuto al cognato di uno dei due  aggressori ma questi si rifiutava di intervenire anzi, incitava il cognato ed il nipote a colpire con più violenza dicendo “ti sta bene bastardo quello che ti stanno facendo, devi morire, dovevi pensarci prima a quello che hai fatto” e gli sbarrava ogni via di fuga. La vittima ha aggiunto che la violenza dei due sembrava essersi fermata  alla vista del sangue, ma ad un certo punto il principale aggressore, C.A., in preda alla rabbia lo ha afferrato per un braccio e lo ha trascinato giù per le scale con l’intento di metterlo all’interno della propria autovettura e portarlo in un altro luogo per ultimare il suo piano delittuoso. Ha ripetuto il suo intento ad alta voce dicendo: “ti devo uccidere, devo finire di ucciderti da un’altra parte”. Ma nonostante ciò la vittima è riuscita a fuggire e ad evitare che si realizzasse il piano delittuoso dei tre.

Stante le inconfutabili fonti di prova raccolte e considerato lo stato di  flagranza del reato C.A. e  R.F. sono stati arrestati ed associati alla casa circondariale di Trani, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà. Le indagini sono state coordinate dal Pubblico Ministero dott. Michele Ruggiero.

 

 

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