Collettivo Exit: tre appuntamenti per parlare del Kurdistan

Continuamo come Collettivo Exit a parlare del Kurdistan, della resistenza di Kobane e dei problemi della ricostruzione. E questa volta porteremo la nostra testimonianza in giro per la Puglia accompagnati da Nicola Arboscelli, compagno del movimento No Muos, tornato da poco da Kobane, Rojava e Canton Cezire.

Parleremo del Newroz di Diyarbakir, il capodanno curdo festeggiato da due milioni di persone, ai campi profughi di Kobane. 220 km di strade sterrate, alla scoperta di un popolo che non conosce pace, stretto dalla morsa dell’oppressione turca da una parte e dall’assedio dell’Isis, dall’altra.
Un viaggio che, contrariamente alla visione eurocentrica, ci conduce dritti al centro del mondo dove a fronteggiarsi sono le stesse ideologie che la nostra memoria ha deciso di rimuovere e relegare a epifenomeni di un secolo di guerre.
Per l’occasione, verrà presentato il progetto del collettivo libertario studentesco di Amed (dovevano essere presenti in Italia due rappresentanti del collettivo studentesco curdo ma purtroppo non hanno ottenuto i visti) improntato su modelli ecologici ed educativi per riabitare i villaggi e rinverdire il kurdistan deforestato dall’esercito siriano. Le realtà coinvolte potranno confrontarsi sulle pratiche di AUTOPRODUZIONE E SOSTENIBILITA’ rivolte a sostenere e sviluppare percorsi di riappropriazione dei nostri territori

Gli appuntamenti sono il 7 maggio a Bari all’Ex Casema Rossani,l’8 maggio a Foggia al CSOA Scuria,il 9 maggio alla Masseria Foresta di Cristiano(TA)..
Durante la serate sarà possibile visitare la mostra fotografica sull’esperienza in Kurdistan del Collettivo Exit di Barletta e assistere alla proiezione di alcuni video del capodanno Kurdo 2015 (Newroz).

A cura di Alessandro Zagaria-Collettivo EXIT

 

 

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