Collettivo EXIT: “Sulla discarica di San Procopio un vergognoso silenzio”

Sulla vicenda della discarica in località San Procopio da tempo l’amministrazione Cascella ha deciso di far calare un velo di silenzio vergognoso.

Proprio l‘iter che ha portato all’ apertura di questa discarica dimostra il fallimento dell’amministrazione Cascella nella gestione dei rifiuti e nella salvaguardia del territorio.

Una discarica entrata in funzione nel 2014 e  che proprio il Sindaco Cascella, in una conferenza di servizi presso la Provincia Bat, affermava che non avrebbe dovuto ricevere le autorizzazioni per entrare in esercizio a causa della sua vicinanza all’abitato di Montaltino e alla vecchia discarica non ancora bonificata.

Ma quelle affermazioni non hanno avuto un seguito visto che il Sindaco Cascella si è guardato bene dall’aprire una discussione pubblica su questa vicenda e prendere una posizione forte come amministrazione, arrivando anche alla chiusura della discarica.

Anzi ormai da mesi giace nel silenzio più assoluto presso la Provincia Bat il procedimento del rinnovo dell’AIA per la discarica di San Procopio di proprietà della Daisy con la disponibilità futura da parte dei gestori ad accogliere 120-150 t/g di rifiuti con codice CER 190501.

Con questo codice vengono identificati i rifiuti urbani e simili non compostati, stabilendo con questo un rifiuto che ha subito un processo di biostabilizzazione della frazione organica solo parziale.

Non siamo stupiti del fatto che nella discarica di San Procopio arrivino rifiuti pericolosi dall’Ilva di Taranto, come non ci stupiremmo nel prossimo futuro se questa discarica si trasformasse nella discarica di riferimento di questo territorio, viste le continue emergenze rifiuti che coinvolgono alcune città della Bat e le difficoltà che le istituzioni stanno incontrando nella ostinata riapertura della discarica di Trani.

Proprio la nuova legge regionale di riforma della governance sui rifiuti, approvata dal Consiglio Regionale, che ha istituito l’agenzia per l’impiantistica dei rifiuti( che di fatto esautora le comunità con scelte calate dall’alto) prevede l’apertura o riapertura di sei nuove discariche, tra cui una nel territorio della Bat.

La questione di fondo che riguarda la discarica di San Procopio è che l’amministrazione Cascella può vantarsi di una raccolta differenziata al 70% o può  appuntarsi al petto l’approvazione della strategia rifiuti zero(in parte stravolta e che non sarà mai attuata), ma quello che emerge è il totale fallimento nella gestione dei rifiuti, con una città che da anni ormai coltiva monnezza e dove soggetti privati fanno profitti sui rifiuti, lasciando alla collettività i disastri ambientali con cui tutti noi già oggi dobbiamo fare i conti.

 

Alessandro Zagaria- Collettivo EXIT

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