La Puglia non attrae credito e assorbe solo il 4,9% dei prestiti bancari in agricoltura, pur rappresentando il 10,5% del tessuto imprenditoriale agricolo italiano, secondo i dati della Rete Rurale Nazionale 2014 – 2020, una difficoltà che può essere affrontata con l’emendamento alla legge di assestamento del bilancio per il 2018 e per il triennio 2018/2020, fortemente voluto da Coldiretti Puglia, presentato dal consigliere Enzo Colonna e approvato dal Consiglio regionale. “Il provvedimento potrà essere utile a tutte quelle imprese che, non finanziate dal PSR e fuori dalla misura di ingegneria finanziaria che accompagna i progetti approvati nel piano vorranno, comunque, investire e potranno usufruire delle opportunità date dal rapporto con un Confidi”, dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele.

La norma approvata dal Consiglio all’unanimità, con parere favorevole del Governo regionale, stanzia 450.000 euro in tre anni – 150.000 euro all’anno – per consentire alle imprese agricole l’abbattimento dei costi di commissione o ammortamento – spiega Coldiretti Puglia –  che gravano sulle stesse per l’ottenimento delle garanzie indispensabili per l’accesso al credito rilasciate dagli enti di garanzia fidi (confidi).

“Il problema dei tassi di interesse differenti tra Nord e Sud, pur essendo molto sentito, passa in secondo piano – ha precisato il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – rispetto all’oggettiva difficoltà di accesso al credito per le imprese agricole, per una diffusa sofferenza causata dalla stagionalità produttiva, dalle frequenti calamità naturali e dalle crisi di mercato che hanno determinato una pesantezza finanziaria delle aziende. Per questo è fondamentale fornire loro maggiori possibilità di abbattimento dei costi, consolidamento e diluizione del credito. Soprattutto i giovani imprenditori chiedono migliori condizioni di accesso al credito soprattutto nelle fasi di start up aziendale e di sviluppo aziendale, condizioni imprescindibili per un stato di salute ottimale della propria azienda”.

Il contributo massimo concedibile è pari a 2.500 euro per investimenti fino ad un massimo di 100.000 euro e può arrivare a coprire fino al 100% del costo della garanzia – conclude Coldiretti Puglia – e il beneficio può essere aumentato fino a 3.000 euro nel caso in cui le imprese agricole siano condotte da donne o da giovani di età non superiore a 40 anni, in modo da favorire i soggetti che presentano maggiori difficoltà ad accedere al credito.

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