Coldiretti Puglia, istruttoria e spesa bloccate, priorità investimenti

Coldiretti Gal

Non si muove ancora nulla in Assessorato all’Agricoltura sull’istruttoria delle domande già presentate – denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e ciò significa che a distanza di 4 anni dall’avvio del PSR la spesa sulla misura degli investimenti risulta bloccata. Non sono ancora state pubblicate le graduatorie definitive delle domande presentate dai giovani e dagli agriturismi.  Stiamo perdendo competitività, perché sono bloccati da 2 anni i primi 120 milioni di euro per bandi pubblicati nel lontano 2016. Quanto sta accadendo sul PSR in Puglia è la dimostrazione della paralisi in cui versa la macchina amministrativa dell’Assessorato all’Agricoltura”.

E’ lunga la lista – precisa Coldiretti Puglia – di imprese agricole che hanno anticipato investimenti per l’acquisto di macchinari, strumenti, realizzazione di serre,  prefabbricati, impianti irrigui e che a distanza di 2 anni non hanno potuto neppure perfezionare le pratiche di finanziamento e chissà quando potranno avere le risorse utili all’innovazione e allo sviluppo.

Le priorità per il mondo agricolo pugliese sono gli investimenti, il futuro dei giovani – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Puglia – e risposte serie da dare agli imprenditori agricoli che vivono il dramma della Xylella, non certo i GAL (Gruppo Azione Locale). Per finanziare i progetti presentati dai 5mila giovani e dalle 3100 aziende che vogliono investire, sempre che la struttura dell’Assessorato inizi a mettere mano alle istruttorie per capire quanti saranno realmente ammessi a finanziamento, oltre alle imprese che accederanno ai bandi della Xylella, servono risorse che vanno recuperate dalle misure improduttive e, soprattutto, dai GAL che non possono essere in questo scenario la priorità per nessuno. Ai 23 GAL è stato destinato il 9,8% delle risorse del PSR, una scelta che ha causato il taglio  di risorse sulle misure di cui gli agricoltori sono direttamente beneficiari, come le misure per investimenti, pacchetto giovani e misure ambientali. Se la Regione destinasse una percentuale massima di risorse pari al 5% (percentuale minima imposta dall’UE), come richiesto da Coldiretti Puglia, sarebbero liberati circa 80 milioni di euro, da poter destinare alla Misura giovani. Ciò consentirebbe l’ingresso in agricoltura di circa 1.500 giovani in più, dando risposte a parte dei 4mila giovani oggi esclusi dal PSR”.

La Puglia è la regione con un numero spropositato di GAL, come abbiamo sempre denunciato – conclude Coldiretti Puglia – ben 23, contro 12 della Lombardia, 14 del Piemonte, 7 della Toscana, 6 dell’Emilia Romagna, solo per citare alcuni esempi.

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