Classe 3.0, “Baldacchini-Manzoni” al passo con il digitale

barlettanews- Baldacchini

Scuola decisamente 3.0 quella proposta dalla Scuola Secondaria di Primo Grado “Baldacchini- Manzoni” di Barletta. 

Gli alunni che si accingono (o si sono già accinti) a frequentare le vecchie “scuole medie”, sono a pieno titolo dei nativi digitali: utilizzano la tecnologia  da quando sono nati e, spesso, riescono a servirsene meglio dei genitori stessi. 

Nonostante gli edifici scolastici nel corso degli anni cerchino di utilizzare delle tecnologie sempre più al passo con i tempi, nelle scuole italiane, purtroppo, l’informatizzazione degli alunni è spesso fatta con dei mezzi poco appropriati, se non poco tecnologici.

Problema, quello della scarsa tecnologia, che non sussiste nel plesso Baldacchini- Manzoni: da quest’anno è stata inaugurata una classe completamente digitale, la classe 3.0. “Questa prima classe – ha spiegato il Dirigente Scolastico Francesca Maria Capuano- è composta da 24 alunni. Ciascun alunno ha il proprio Ipad( questo il nome dei tablet della Apple, ndr). Ogni alunno  può scaricare diverse app, ognuna diversa per ogni disciplina.” Classe, quella  3.0, che non intende abbandonare i libri cartacei.  “I ragazzi – ha continuato la Capuano-  hanno sia il libro cartaceo che l’Ipad: i libi sono stati scritti  da insegnati della rete della quale si serve la scuola, ‘Book in Progress’. Gli studenti, dunque, possono svolgere esercizi e ricerche attraverso il digitale che contiene al proprio interno tutte le informazioni necessarie.”

Sebbene molti genitori restino ancorati all’idea di scuola più tradizionale, molti altri hanno deciso di iscrivere i propri figli nella classe digitale, il cui riscontro è stato assolutamente positivo: è stato effettuato un sorteggio per consentire agli alunni di entrare all’interno della classe.  Classe che ha richiesto una formazione differente rispetto alle altre: ogni  docente è stato istruito per utilizzare le nuove tecnologie. Vania Lanfranchi, professoressa di lettere della I^G digitale , ha spiegato che tutti gli Ipad sono monitorati dal personale docente, riuscendo così ad individuare l’alunno distratto che preferisce giocare piuttosto che imparare. 

I costi di una classe 3.0 non sono maggiori rispetto alle classi che utilizzano libri cartacei: ogni libro ha il costo di 7 euro, che rappresenta una diminuzione significativa del costo dei libri di testo, pertanto l’acquisto dell’ipad da parte dei genitori va ad equiparare i costi medi dei tradizionali libri di testo.  Inoltre la classe è strutturata in maniera innovativa anche nell’allestimento: banchi trapezoidali e pareti di diverso colore stimolano maggiormente l’alunno. Il tutto per un costo che si aggira intorno ai 4 mila euro.

La classe 3.0 non è l’unica iniziativa digitale. Grazie al recente acquisto dell’ apple tv anche la biblioteca può diventare per l’alunno un luogo affascinante e in cui apprendere nuove informazioni attraverso attività coinvolgenti che prediligono una didattica immersiva,  che consente di coinvolgere più organi di senso. Il lavoro digitale all’interno delle classi non si interrompe mai: una terza, attraverso l’utilizzo di fogli di excel e lavagna digitale, ha svolto un lavoro finalizzato alla scoperta delle opinioni più diffuse del quartiere riguardanti il tema della lettura e del bullismo.

Innovazioni, quelle compiute dalla scuola Baldacchini- Manzoni, che possono essere più o meno radicali, ma assolutamente importanti per la formazione del cittadino di domani. 

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Sonia Tondolo
Sonia Tondolo classe 1993, consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “A.Casardi” di Barletta. Prosegue gli studi umanistici laureandosi in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A.Moro”. È appassionata di letteratura e giornalismo e sta proseguendo il suo percorso di studi specializzandosi in giornalismo e cultura editoriale. Attualmente è redattrice di Barletta News e si occupa di attualità ed eventi cittadini.

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