Riconoscimenti della Cittadinanza Civica a giovani studenti barlettani

Cittadinanza Civica

Barletta potrà contare su piccoli cittadini in più. Anche quest’anno, in occasione della “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, sabato 17 marzo, saranno consegnati i riconoscimenti della Cittadinanza Civica “Ius Soli” a studenti figli di genitori stranieri che vivono e lavorano nella città.               

La manifestazione, che avrà luogo alle ore 10.30 nell’Istituto comprensivo “Musti-Dimiccoli” (via Palestro, 84), d’intesa con altre istituzioni scolastiche cittadine e nel rispetto della deliberazione approvata dal Consiglio comunale l’11 novembre 2014, rappresenta una ulteriore opportunità per approfondire la riflessione sui valori della cittadinanza, a suggello dei principi universali di solidarietà, uguaglianza e non discriminazione che la Costituzione pone a fondamento dell’unità della nazione.  

Dopo la consegna dei riconosciumenti della Cittadinanza Civica, sullo sfondo del tricolore, i giovani studenti della scuola “Musti” tra musica e parole si cimenteranno in una originale lettura della Costituzione accompagnata dalle note dell’inno di Mameli. Insieme a loro, i volontari del Servizio Civile Nazionale del Settore Servizi Sociali del Comune, impegnati nell’ambito del “Progetto Bridge 2016”, racconteranno le loro esperienze di supporto all’integrazione.  

La giornata inizierà in tutte le scuole e si concluderà alla “Musti” con la consegna di una copia della Costituzione a ogni studente, per rinsaldare il legame identitario e affidare alle nuove generazioni il compito di essere protagonisti attivi della crescita sociale della unità nazionale.

L’unità d’Italia compie dunque il suo 157esimo anniversario dalla legge n. 4671, con cui Senato e Camera proclamarono la nascita del Regno d’Italia, con Vittorio Emanuele II reggente.

«Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino addì 17 marzo 1861»

(Testo della legge n. 4671 del 17 marzo 1861 del Regno di Sardegna)

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here