“Voglio rispondere con forza e vigore alle accuse infamanti, che mettono a rischio anche la mia persona, oggetto di minacce, rivoltemi da alcuni consiglieri dell’assise comunale, senza entrare nel merito delle stesse atteso che saranno valutate nelle opportune sedi”. Così risponde l’avv. Michele Cianci, amministratore Unico Bar.S.A., alle parole pronunciate nel duro consiglio comunale dello scorso lunedì.
 
“Il bando del concorso per tredici posti di operatori ecologici è stato da me sottoscritto con l’idea di non sperperare soldi della collettività – precisa l’amministratore – in favore di soggetti che, come me, non hanno le caratteristiche per svolgere le mansioni a cui saranno demandati. Il lavoro della raccolta porta a porta è molto impegnativo e certamente, coloro che tra dieci anni avranno 60 anni, saranno fisiologicamente meno abili di coloro che ne avranno massimo 50 di anni”. 
 
“È un impegno economico molto gravoso per la comunità e va fatto con oculatezza. Creare, anche per il futuro, un patrimonio umano in favore della società Bar.S.A. e dei cittadini! Questo è l’obiettivo che mi sono posto in qualità di amministratore unico della Bar.S.A.. Nessuno pensi, mai, che in questa competizione ci possa essere qualcuno avvantaggiato da motivi differenti delle pure capacità personali. Chi fa richieste di danaro o false promesse, va immediatamente denunciato”. 
 
“La commissione sarà composta da persone integerrime di comprovata capacità. Non è un concorso “fatto su misura” per alcuno – conclude con forza Cianci – e inoltre, è falsa  e tendenziosa l’affermazione, fatta nel comunicato stampa di alcuni consiglieri comunali, che chi non ha esperienza non può accedere alla selezione. L’esperienza, di contro, rappresenta soltanto un titolo, così come previsto nella stragrande maggioranza dei concorsi”.
 
“In relazione alle gravissime diffamazioni fatte nei confronti dello scrivente, che, inoltre, minano, come anzidetto, la mia incolumità, autore del bando e nei confronti della società per azioni da me rappresentata che, ancorché società pubblica, è regolamentata da norme di natura privatistica, ho conferito mandato legale per azioni in qualunque sede giudiziaria”.

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