Chiusura centri raccolta sangue: Barletta è salva ma necessita manutenzione

Inesorabile arriva il 31 dicembre per i centri trasfusionali della provincia di Barletta Andria Trani come anche per tutti quelli pugliese. Infatti dal prossimo 31 dicembre, in applicazione di normative europee e nazionali, chiuderanno i centri della raccolta del sangue non in regola con gli standard strutturali previsti da queste normative.

Nella nostra provincia sono 5 i centri trasfusionali destinati da subito a chiudere, Andria, Trinitapoli, San Ferdinando, Canosa e Trani, mentre Barletta è salva anche se necessita da subito di alcuni interventi di manutenzione.

La Regione Puglia da tempo è in possesso dei fondi necessari per la ristrutturazione e l’adeguamento di queste strutture ma in questi anni ha preferito bloccare questi stanziamenti ottemperando alla legge solo con le proroghe all’apertura di questi centri.

Questa situazione rischia fortemente di mettere in difficoltà l’intera Regione, che sarà costretta ad acquistare sacche di sangue dalle strutture sanitarie del nord Italia.

Anche le strutture che resteranno aperte nella nostra provincia non basteranno a raccogliere tutto il sangue, si pensi ad esempio a Barletta che già raccoglie circa 6.500 sacche all’anno e che da sola non riuscirà a sopperire alle richieste di donazione che arriveranno dagli altri paesi.

Pertanto invitiamo il Sindaco ad attivarsi per verificare le condizioni strutturali del centro trasfusionale di Barletta e a quantificare i finanziamenti che servono per il suo ampliamento, inoltre, vista la portata provinciale della problematica, invitiamo il primo cittadino ad investire il neo Presidente della Provincia come anche la conferenza dei Sindaci.

Di seguito alleghiamo l’interrogazione presentata dai consiglieri di centro destra

interrogazione

A cura dei Gruppi Consiliari centro destra Barletta

 

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