“Onorevole Signor Ministro, anche a nome di numerosi altri Concittadini presenti sui social con vari commenti ed a me personalmente rivoltisi già nelle prime ore successive agli eventi, mi appello alla Sua personale competenza ed alle responsabilità derivanti dalla Sua carica governativa per verificare – alla luce e dopo lo svolgimento della Disfida 2019 testé conclusasi in evidente carenza dei requisiti di vera rievocazione storica (specie per lo svolgimento del cosiddetto “Certame” nel fossato del Castello), tali da produrre esiti deludenti, ludico-populistici e di scarso o addirittura assente valore scientifico precipuo come da recensioni a mezzo stampa di autorevoli esponenti della comunità universitaria – se sussistano ancora i presupposti scientifici, giuridici, amministrativi e procedurali, con relativo accertamento della qualità intrinseca, atti a considerare quel contributo meritevole di essere assegnato come coerente rispetto alla progettualità ritenuta destinataria della provvidenza che la competente Commissione ha ritenuto di assegnare nel portare a fine il dichiarato obiettivo di “Rievocazione storica della Disfida di Barletta”.

 

Il giornalista Nino Vinella ha così inviato al Ministro dei Beni Culturali, on. Dario Franceschini, con posta elettronica certificata indirizzata anche alla Direzione Generale dello Spettacolo, una lunga e circostanziata lettera, di cui ha dato notizia in mattinata al sindaco Cannito ed ai tre Senatori barlettani Damiani, Messina, Quarto ciascuno per propria competenza istituzionale. “Sono un giornalista nato a Barletta (11 aprile 1954) ove risiedo, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 22 settembre 1975, direttore responsabile della testata telematica registrata presso il Tribunale di Trani “La Gazzetta dell’Archeologia online” dedicata alle attualità culturali, e Le sottopongo una particolare questione legata all’avvenuto stanziamento del contributo in favore del Comune di Barletta da parte del Fondo nazionale per la rievocazione storica. Oltre che seguire la cronaca cittadina da corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e per decenni tutte le notizie relative allo svolgimento delle manifestazioni rievocative della Disfida di Barletta con numerosi articoli da produrre ove necessario, in pari tempo sono personalmente impegnato nel Volontariato culturale, rivestendo ad oggi la carica di presidente eletto del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia (Ente di Terzo Settore riconosciuto dalla vigente disciplina e normativa) e della Sede di Canne della Battaglia Barletta dell’Archeoclub d’Italia Onlus. Entrambe vitali ed operose realtà associative di tradizione quali soggetti plurali della società civile inserite in vari percorsi di democrazia partecipativa nella comunità cittadina, oltre che rappresentare un fortissimo momento di coesione sociale finalizzata a scopi educativi diffusi nell’opinione pubblica.

 

Tutto ciò premesso, Le partecipo un sentimento di vera apprensione per quanto visto e documentato nello svolgimento della Disfida 2019 tenutasi a Barletta dal 19 al 21 settembre u.s. Tale attività risulta beneficiaria, come attestato dagli atti amministrativi pubblicati all’albo pretorio informatico del Comune di Barletta, di un significativo contributo assegnato dall’apposita Commissione di valutazione (Vito Lattanzi della Direzione generale Musei del Mibac, Presidente; Umberto D’Angelo del Segretariato generale del Ministero, Alessandra Barbuto della Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio ed Elisabetta D’Adamo della Direzione generale Spettacolo. Cristian Sartori e Benito Ripoli quali rappresentanti della Conferenza Regioni e Province autonome) del “Fondo nazionale per la rievocazione storica” sulla base di un progetto ritenuto fra i migliori di tutta Italia e classificatosi al secondo posto della graduatoria nazionale. Tale provvidenza risulta incorporata in una serie di provvedimenti adottati in ordine di tempo dal Comune di Barletta a partire dalla delibera di Giunta comunale n. 186 del 29/8/2019 avente ad oggetto “DISFIDA DI BARLETTA 2019 – PRESA D’ATTO ASSEGNAZIONE CONTRIBUTO DA PARTE DEL MIBAC NELL’AMBITO DEL FONDO NAZIONALE PER LA RIEVOCAZIONE STORICA E VARIAZIONE DI BILANCIO nel cui dispositivo si legge: “In data 19/02/2019 l’Amministrazione Comunale ha presentato istanza di contributo – n. DOM-2019- 17664-FNRS-00001 – sottoscritta dal Sindaco in qualità di Legale Rappresentante dell’Ente, secondo i criteri stabiliti dal D.M. rep. N.345 del 3 agosto 2018, prevedendo un piano finanziario di spesa di € 300.000,00, coperti con € 180.000,00 di risorse a carico del Bilancio Comunale e con € 120.000,00 richieste al MIBAC come quota di finanziamento; DELIBERA per le ragioni espresse in narrativa e che qui si intendono integralmente riportate e trascritte: DI PRENDERE ATTO del D.D. n.6 del 02/08/2019 della Direzione Generale Spettacolo – Servizio II – Attività Liriche e Musicali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con il quale è stato assegnato al Comune di Barletta un contributo di € 120.000,00 per la Rievocazione della Disfida di Barletta, a seguito dell’istanza sottoscritta dal Sindaco in qualità di Legale Rappresentante dell’Ente e inviata in data 19/02/2019; DI ADOTTARE una variazione, in via d’urgenza, al Bilancio di Previsione 2019-2021, annualità 2019, ai sensi del combinato disposto dell’art. 42, comma 4 e dell’art. 175, comma 4 del D. Lgs 267/2000, istituendo un apposito capitolo di entrata e incrementando il capitolo di spesa n. 3971935 bil. 2019 di € 110.000,00 e il capitolo di spesa n. 255 bil. 2019 di € 10.000,00; DI PREVEDERE quindi uno stanziamento in entrata di + 120.000,00 euro”.

 

Nel verbale della Commissione giudicatrice, all’art.4, viene ribadito quanto segue: “L’erogazione del contributo sarà disposta a conclusione delle attività indicate nel progetto, successivamente all’invio alla Direzione generale Spettacolo di una relazione artistica e del bilancio consuntivo finale, da trasmettersi entro il 30 marzo 2°020, con le stesse modalità previste per l’invio della domanda. La mancata trasmissione del consuntivo entro la predetta data comporta la decadenza del contributo”.

 

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