Centro territoriale per l’autismo – Intervista Filippo Caracciolo

Caracciolo

Le responsabilità per i ritardi nell’avvio delle attività del CAT non sono riconducibili alla politica

Il 22 maggio 2014 è stato “ presentato” a Barletta il Centro Territoriale per l’Autismo che sarebbe dovuto diventare operativo “in tempi brevi”, così come annunciato in quella occasione dal Direttore Generale Asl/Bt, Ottavio Narracci

Della struttura, che i locali del vecchio nosocomio cittadino dovrebbero ospitare, quale polo specializzato nel trattamento di bambini, adolescenti e adulti affetti da disturbi dello spettro autistico, se ne sono, ahinoi, perse misteriosamente le tracce.

Un progetto ambizioso che, a seguito di una Convenzione siglata con l’Associazione ANGSA Puglia, dovrebbe assicurare la collaborazione tra professionisti in possesso dei titoli professionali e abilitati e personale Asl/Bt che dovrebbe mettere a disposizione i locali necessari per svolgere le attività. Il tutto in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale, diretto da Luigi Mennuni.

Nel tentativo di offrire aggiornamenti sullo stato dell’arte del progetto, la redazione di Barletta News ha incontrato il consigliere regionale Filippo Caracciolo, presidente della V Commissione Consiliare Permanente ‘Ambiente, Assetto e Utilizzazione del territorio’, già componente della III commissione Consiliare Sanità nella precedente consiliatura regionale 2010-2015.

CAT: una cerimonia di presentazione datata 22 maggio non rispondente alle effettive attese di un servizio subito operativo. Quali le ragioni del ritardo nell’avvio delle attività del Centro? Lei può fare chiarezza in merito?

<< Le responsabilità per i ritardi nell’avvio delle attività del CTA non sono riconducibili alla politica. Per quel che mi è dato sapere ci sono ritardi nell’allestimento del Centro Territoriale per l’Autismo, in particolare nella fornitura degli arredi necessari. Il Centro in realtà è già operativo presso l’Unità di Neuropsichiatria infantile di Andria relativamente alla valutazione e presa in carico dei soggetti affetti dal disturbo dello spettro autistico. Una equipe multidisciplinare ha già svolto un eccellente lavoro di screening finalizzato, in linea con la volontà dell’assessorato alla Sanità regionale, a costituire un’anagrafe della situazione sull’Autismo in Puglia e a mettere a sistema i dati delle ASL per indagare sulla diffusione del fenomeno a livello regionale: avere i numeri certi dei soggetti colpiti da tale disturbo, cominciare a censire i bisogni e la domanda è un primo step dal quale non si poteva prescindere. Questa fase è stata completata>>.

Quali i successivi passi da compiere prima della effettiva inaugurazione del CTA? E’ in grado di indicare una data che possa segnare l’avvio delle attività del Centro?

<<Il progetto è da avviare in via sperimentale per la durata di un anno con un investimento finalizzato al Centro Territoriale per l’Autismo da parte della Asl/Bt di un importo complessivo pari ad euro 20.000,00. Non posso che augurarmi che il Centro sia attivato e divenga operativo quanto prima ma non spetta a me indicare una data bensì al Direttore Generale Ottavio Narracci che ha chiaro il quadro generale della situazione. Mi permetto di fare una considerazione: purtroppo la burocrazia nel nostro Paese è spesso di ostacolo anche quando ci sono le migliori intenzioni. Il mio impegno è stato e sarà sempre quello di fungere da pungolo nel monitorare costantemente l’avanzamento dell’iter burocratico così come ho fatto in questi mesi. Rispetto ai ritardi nella consegna degli arredi per il Centro Territoriale per l’Autismo mi risulta che tale consegna sarebbe dovuta avvenire entro la fine di Gennaio 2016 mentre una prima parte è stata già consegnata. Resto ottimista.>>.

Partecipando ai lavori del tavolo tecnico sull’autismo può fornire aggiornamenti in merito?

<<Dopo la fase di ascolto dei bisogni a cui ho avuto l’onore di partecipare attivamente coordinata in prima persona dal Presidente Michele Emiliano e dal direttore del dipartimento “Promozione della salute, del benessere sociale, dello sport per tutti” della Regione Puglia Giovanni Gorgoni, la Regione sta per costruire il nuovo modello della rete di presa in carico, mantenimento e terapia dei soggetti più piccoli o più grandi con disturbo ASD. Il lavoro della Regione Puglia oltre all’inquadramento e alla definizione del tema assistenziale individuale di ogni soggetto e l’integrazione con i programmi terapeutici ammessi affronterà anche il tema dei requisiti di accreditamento per quelle strutture private, che poi saranno deputate a ricevere in carico, per terapia o mantenimento, i soggetti individuati dai centri pubblici>>.

Intende aggiungere altro per rassicurare le famiglie che vivono sulla propria pelle il dramma dell’autismo “senza risposte” da parte delle Istituzioni spesso per nulla attente a recepire la reale portata di questo disturbo?

<<Il mio costante impegno sul territorio in materia di autismo è noto. Già da diversi anni, anche da componente della III Commissione Sanità nella precedente esperienza in Consiglio regionale, ho avuto modo di avviare un rapporto costruttivo con i responsabili dei reparti di neuropsichiatria infantile delle Asl pugliesi, con i dirigenti preposti della Regione, con i rappresentanti delle associazioni nonché direttamente con le famiglie colpite da questo dramma, conseguendo più che apprezzabili risultati. Tra i rappresentanti eletti nelle istituzioni sono tra coloro che a più riprese ed in più occasioni hanno dato prova di mostrare alta sensibilità verso siffatta severa problematica dando voce alle istanze delle associazioni dei genitori: già lo scorso 24 luglio 2015, all’indomani dell’elezione del nuovo consiglio regionale, ho indirizzato all’assessore regionale alla sanità Michele Emiliano un appello per chiedere di revocare la delibera n. 1340 del 05/06/2015 e di modificare i criteri di assegnazione del contributo ai cittadini pugliesi che si avvalgono del Metodo ABA proponendo che tali criteri fossero ridiscussi con il coinvolgimento attivo ed il contributo qualificato di tutti i soggetti presenti al Tavolo Regionale per l’Autismo, atteso che la delibera in oggetto accoglieva le indicazioni solo della Componente Tecnica. Il mio interessamento continuerà in una logica caratterizzata da spirito di servizio e con molta umiltà continuerò ad attivarmi per poter offrire sempre il mio contributo>>.

 

 

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Patrizia Corvasce

Patrizia Corvasce, classe ’72.
Maturità classica. Giornalista pubblicista iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Puglia dal 1° febbraio 2016. Appassionata di diritto, teatro e politica. Già consigliere comunale. Attualmente collabora con la testata giornalistica telematica Barletta News occupandosi prevalentemente di approfondimento politico. Crede che la libertà di stampa dipenda soprattutto dalla volontà di fare informazione libera.

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