Centro Democratico Barletta: ‘Non ci si può collocare fuori dalla propria storia‘

Secondo il Centro Democratico di Barletta l’ultimo provvedimento della Giunta “Casa di Riposo Regina Margherita e ridefinizione dell’assetto organizzativo del Comune orientato al contenimento della spesa”, rappresenta il più efficace antidoto alla demagogia pretestuosa ultimamente apparsa sugli organi di stampa e sui social networks.  Questi provvedimenti riaffermano, nella sostanza, la volontà di non volersi abbandonare a facili tentazioni di disimpegno. Il Centro Democratico ritiene che non si possa mediare sui “principi”.  Essi non sono contrattabili, come non possono essere negoziabili le linee di programma già condivise e per le quali il Sindaco Cascella più volte si è speso in prima persona assumendosi responsabilità anche collettive.

Stando alle parole di Gaetano Damato, responsabile politico cittadino di Centro Democratico, si riconferma il proprio dovere responsabile per l’adozione delle delibere in Consiglio Comunale, naturale prosieguo dell’impegno amministrativo, condividendone indirizzo e modalità di soluzioni adottate, facendo proprio quel pessimismo di intelligenza che Gramsci raccomandava di non perdere mai senza rinunciare all’ottimismo della volontà. E questo potrebbe rappresentare da parte dell’intera maggioranza la più efficace barriera ad ogni schema decadente, anche perché quando la politica delle parole cede il passo alla storia individuale e al relativo modo di porre in essere “le cose”, si rende evidente l’attuazione del mandato ricevuto dagli elettori. Ricordando Pier Paolo Pasolini: “Non ci si può collocare fuori dalla propria storia”.

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