Celebrazione del Giorno della Memoria, al Quirinale il pianista barlettano Lotoro

Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la celebrazione del “Giorno della Memoria”.

Nel corso della cerimonia, il pianista e compositore barlettano Francesco Lotoro ha accompagnato la cantante Cristina Zavalloni nella prima esecuzione assoluta di Kolysanka Oswiecinska, un brano su testo di Maria Czarnocka composto da Henryk Leszczinski e nella esecuzione del brano “Piesn Rozpaczy” di Bela Lustman.

Il musicista pugliese da circa 30 anni raccoglie, trascrive ed esegue la cosiddetta “musica concentrazionaria” e ha creato la Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria con l’ambizioso progetto di una Cittadella della Musica che sorgerà a Barletta. Motivo per cui, oggi, al concerto al Palazzo del Quirinale era presente anche il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, il quale solo pochi giorni fa aveva ricevuto a palazzo di città il maestro Lotoro e alcune delle componenti del coro “Ilse Weber” che, dirette proprio dal musicista barlettano, si sono esibite all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 16 gennaio scorso nel concerto “Libero è il mio canto”, dedicato alle musiche scritte dalle donne deportate in campi di prigionia di tutto il mondo. Concerto che il 27 gennaio prossimo, alle 21.15, sarà trasmesso su Rai 5.

Tornando a oggi, invece, al Palazzo del Quirinale erano presenti, fra gli altri, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle Associazioni degli ex internati e deportati, della Comunità ebraica, e autorità politiche, civili e militari, oltre alla Vice Presidente del Memoriale della Shoah, Milena Santerini, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni e il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti.

Dopo la premiazione di alcune studentesse e la consegna della medaglia d’onore a due cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti, le celebrazioni si sono concluse con il discorso del Presidente della Repubblica.

 

 

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