Il centrocampista è esploso quest’anno nella Fiorentina

Gaetano Castrovilli, da Canosa di Puglia e cresciuto a Minervino Murge. Qui a 9 anni ha calcato per la prima volta i campi di calcio in maniera importante, tanto da essere notato da dei dirigenti del Bari che non ci hanno pensato due volte a portarlo nel capoluogo pugliese per spalancargli le porte al grande calcio.

 

Oggi, a distanza di non troppi anni, quel ragazzo pugliese calca i campi della Serie A da grande protagonista, con una maglia importante come quella viola della Fiorentina, ma soprattutto: è un giocatore della Nazionale italiana, con grandi chance di esserlo anche in vista dei prossimi Europei 2020, i primi in versione itinerante e la cui partita inaugurale si disputerà proprio all’Olimpico di Roma.

 

È il primo giocatore di Canosa di Puglia a vestire la maglia della Nazionale e più in generale, a militare nel massimo campionato italiano. Di conseguenza, è il primo a segnare un gol in Serie A: ebbene sì, perché il numero 8 viola è già andato a segno e più di una volta, tra cui quella prestigiosa di San Siro, nella vittoria gigliata contro il Milan.

 

È il prototipo del centrocampista moderno, per struttura fisica ma soprattutto caratteristiche tecniche e tattiche. 1 metro ed ottanta, buona muscolatura, longilineo ed agile, discretamente veloce: è con la palla tra i piedi che sfoggia le sue migliori attitudini, quali il tocco palla, l’eleganza e l’abilità nel trovare piuttosto facilmente la via della rete.

 

Ecco, la sua grande dote, quella tattica: Castrovilli è un giocatore di inserimento, capace di arrivare al gol piuttosto facilmente e coi tempi giusti, come dimostrano le già 3 marcature in appena 12 partite: una media gol che, se mantenuta sino a fine anno, lo porterebbe in piena doppia cifra. Un rendimento mostruoso reso ancor più straordinario dal momento certo non felice dei viola, con un Montella in discussione e alcuni suoi uomini come Chiesa non all’altezza delle aspettative.

 

In un contesto così complicato, il centrocampista canosino ha saputo ergersi a leader, riuscendo ad emergere fra la polvere di una squadra confinata nell’anonimato di una classifica che ad oggi la vede lontana anche dalla zona Europa League, nonostante l’arrivo dell’ambizioso Presidente Commisso al posto dei Della Valle, via dalla Fiorentina dopo quasi 20 anni.

 

Per Castrovilli, in virtù dell’ottimo inizio di stagione dopo essersi messo in mostra alla Cremonese, oltre alla Nazionale arrivano le sirene e le attenzioni anche di top club. Chi sembra essere piuttosto attento alla sua crescita è Conte, che all’Inter già dalla prossima sessione di mercato invernale in quel di gennaio è in cerca di centrocampisti utili ad arricchire a livello quantitativo e qualitativo un reparto scarno, anche in seguito agli infortuni di Sensi e Barella.

 

Difficile che la Fiorentina se ne privi prima di giugno, ma il futuro di Gaetano è tutto da scrivere, a grandi lettere.

 

 

 

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