Il caso Alfarano e i ‘ribelli a tempo scaduto’

Del caso Alfarano e del suo salto della quaglia che ha salvato per il rotto della cuffia l’amministrazione Cascella si è detto e scritto di tutto. L’impressione generale sulla vicenda – soprattutto osservando il parere di semplici cittadini per strada e sui social – è che si sia toccato uno dei punti più bassi della storia della politica barlettana, se non altro perché il protagonista di questa vicenda è stato per quasi vent’anni elemento pressoché dominante del centro-destra di Barletta. Consigliere regionale e candidato sindaco sconfitto solo al ballottaggio dall’attuale primo cittadino Pasquale Cascella.

Non staremo qui a disquisire sulle più o meno chiare motivazioni che hanno spinto l’ex Forza Italia a compiere questa scelta. Motivazioni che forse conosce alla perfezione il solo diretto interessato, quindi ogni tentata ipotesi al riguardo rischierebbe di essere fuori luogo. Al limite ad Alfarano si potrebbe obiettare sulle dichiarazioni pubbliche fatte riguardo le motivazioni di tale scelta. Dichiarazioni improntate, oltre che al solito “senso di responsabilità” ed “amore per la città”, ad un presunto allontanamento dell’attuale centro-destra dai valori politici che Alfarano stesso afferma di seguire, difendere e professare. Si tratta infatti di capire quali siano i valori da cui il centro-destra barlettano si stia allontanando anche perché è dall’epoca dei ballottaggi alle comunali del 1994 e del 1996 che il centro-destra barlettano è praticamente lui.

A Barletta non c’è la Lega e gli eredi del fu MSI e della fu AN sono da anni persi in sterili ed inutili discussioni su hobbit e massimi sistemi , oltre a non eleggere un consigliere comunale, se la memoria non ci inganna, dai tempi del sindaco Salerno. Quindi  fatichiamo a capire quale sia questa misteriosa entità detta “centro-destra barlettano” che si starebbe allontanando dai valori del suo ex leader.

Detto dei valori politici di Giovanni Alfarano, ci pare inutile se non proprio patetica la richiesta di dimissioni da consigliere comunale del nostro, richiesta a gran voce dai suoi ex sodali vecchi e nuovi, innanzitutto perché – come in molti sanno – l’intenzione di compiere il “grande passo” da parte di  Alfarano era nota da mesi. Poi perché tale richiesta proviene anche da chi – in prima o per interposta persona – del cambio di casacca ne ha quasi fatta una ragione di vita. Ma soprattutto proviene da gente che non ha battuto minimamente ciglio quando a dichiararsi indipendenti sono state nell’ordine la consigliera Dascoli prima e la consigliera Piazzolla poi. Quest’ultima nel 2011 è stata la consigliera più suffragata dell’intero centro-destra, addirittura più dello stesso Alfarano. Quindi secondo la logica di chi vorrebbe dimissionare Alfarano, e se si deve dar retta alla legge dei numeri nudi e crudi, lo stesso discorso sarebbe dovuto valere anche per  la Piazzolla. E invece nulla, nessuna polemica, nessuno scandalo, nessuna richiesta di dimissioni.  Tutto ciò potrebbe indurci a pensare che oltre a legittime ragioni squisitamente politiche vi siano ragioni e forse rancori personali. Ragioni che quando Alfarano era il dominus incontrastato di Forza Italia e del centro-destra barlettano nessuno o quasi osava manifestare.

Per questa e per le ragioni prima citate, sembrano per lo meno fuori tempo gli alti lai di ciò che rimane del centro-destra di Barletta contro colui che sino a qualche mese fa ne era leader incontrastato.

Il grande Enzo Ferrari li definiva “gli ingegneri del lunedì”. Noi più modestamente ci limitiamo a definirli come i “ribelli a tempo scaduto”.

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Cosimo Campanella
Cosimo Campanella nasce a Barletta il 3 settembre del 1974. Entra nel mondo della fotografia come aiutante nel 1990 e dopo due anni di alterne fortune è costretto nel maggio del 1993 a lasciare per svolgere il servizio militare. Riesce a rientrarvi come aiutante video-maker affinando nel contempo la propria tecnica fotografica per un progetto a lungo termine. Nel febbraio 2011 inaugura lo studio fotografico Arte e Immagine a Barletta. Specializzatosi nella fotografia per cerimonie e nel video-editing non disdegna digressioni anche nel campo della fotografia in ambito storico-culturale e folkloristico. Cosimo Campanella collabora da marzo 2016 con il magazine Barletta News , scrivendo di sport, attualità, politica e cultura

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