Il settore dei casinò ha un fiuto incredibile: aspetta gli sviluppi del mercato del gaming e delle nuove tecnologie, coglie le opportunità migliori, le sperimenta e infine le lancia, adattandole al proprio target di riferimento. Un discorso del genere sta accadendo al momento con la realtà virtuale, ed è già accaduto in passato con il live gaming: due modalità che, di fatto, incarnano il presente e il futuro del gioco d’azzardo in chiave telematica. Si tratta di opzioni che meritano senza ombra di dubbio un approfondimento, per via dell’impatto che hanno avuto (e avranno) su questo settore così amato dai giocatori italiani.

Il presente dei casinò? Parla la lingua del gioco live

Oramai per provare tutto il fascino senza tempo del gioco d’azzardo non bisogna nemmeno muoversi da casa. Grazie alle nuove tecnologie, oramai sul web ci sono i casinò live, come Leovegas, per fare un esempio concreto. Ma di cosa si tratta, precisamente? Ci troviamo dinnanzi a piattaforme che concedono l’opportunità al giocatore di partecipare ad una partita in una sala da gioco in streaming, con i dealer presenti sul posto, in carne e ossa. Niente bot, niente algoritmi: si gioca “vis a vis”, anche se il player rimane a casa propria, godendo del comfort delle quattro mura domestiche. Tutto ciò può avvenire per merito delle telecamere installate presso la sala e nei tavoli, che riescono così a dare una prospettiva incredibilmente realistica del gioco e dell’ambiente. I vantaggi in termini di atmosfera ed emozione sono evidenti, e la mano della tecnologia non si ferma qui: il giocatore può scegliere tra tantissimi giochi, avendo cura di selezionare quelli live, in moda da provare sensazioni immersive e godere di tutta l’adrenalina.

Il futuro e le sperimentazioni sulla realtà virtuale

C’è chi la definisce un trend inevitabile, e chi invece ha ancora più di un dubbio sul suo potenziale: si parla della realtà virtuale, che in molti settori del gaming è oramai molto utilizzata, ma che nel campo del gambling non è stata ancora testata a sufficienza. La questione non è tecnologica, perché i sistemi per riuscirci non solo esistono, ma sono già attivi in un paio di casinò esteri. Il problema riguarda piuttosto la fertilità di un terreno che, qui da noi, ancora non dà segnali particolarmente incoraggianti. Nel senso che i giocatori per il momento si trovano benissimo con il live gambling: preferiscono la sensazione di giocare live, mediata da telecamere e microfoni, e l’intero settore della realtà virtuale sta faticando ad imporsi, e non solo nel gioco d’azzardo. I costi eccessivi e la scarsa abitudine dei giocatori ad utilizzare gli appositi visori per ora ne sta limitando l’utilizzo. Ma il futuro è alle porte, e la via della realtà virtuale è già tracciata.

 

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