Caracciolo torna sulla questione esenzione IMU Cooperative

Intervento di Filippo Caracciolo sull’esonero dall’IMU per gli immobili costruiti dalle cooperative edilizie e non ancora assegnati:

“Come più volte sollecitato sin dallo scorso anno – scrive il consigliere comunale e regionale Filippo Caracciolo – non risulta impartita agli Uffici Competenti per l’IMU, alcuna disposizione chiarificatrice circa l’esonero dall’IMU per gli immobili costruiti dalle cooperative edilizie e non ancora assegnati. Nella seduta del Consiglio Comunale di Barletta del 16 Giugno 2015, su mia proposta, è stata approvata all’unanimità una mozione relativa all’interpretazione del regolamento comunale circa l’esenzione IMU per gli alloggi assegnati in locazione ai soci di Cooperative facendoli rientrare, con decorrenza dal 1 gennaio 2014, nella categoria di alloggi sociali. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate con Circolare n. 182/E dell’11 Luglio 1996, nel precisare il regime di tassazione cui sono sottoposte le assegnazioni di alloggi a soci da parte di cooperative edilizie a proprietà divisa ha chiarito che ‘… nella categoria delle imprese costruttrici rientrano a pieno titolo le cooperative edilizie che costruiscono, anche avvalendosi di imprese appaltatrici, alloggi da assegnare ai propri soci’. Tale posizione è stata ribadita successivamente con Circolare n. 33/E del 16 novembre 2006 e con Risoluzione n. 163/E dell’11 luglio 2007 in cui si afferma che ‘….Con riferimento alle assegnazioni di case di abitazione in proprietà ai soci di cooperative diverse da quelle a proprietà indivisa, si ricorda che nella Circolare n.33/E del 16 novembre 2006 la scrivente ha chiarito che tali assegnazioni rilevano come cessioni di beni e scontano lo stesso regime delle cessioni di abitazioni da parte di imprese costruttrici’. La stessa posizione è stata confermata con la recente Risoluzione Ministeriale n. 9/DF del 5 novembre 2015 (Ministero dell’Economia e delle Finanze – Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale, in ordine alla natura di impresa costruttrice delle cooperative edilizie di abitazione e al relativo regime di esenzione dall’IMU). Ed inoltre la Corte di Cassazione (Cass. n. 12675 del 5/6/2014, Cass. n. 7684 del 25/5/2002, Cass. n. 5724 del 23/3/2004) ha esplicitato i medesimi principi. Il comma 9 bis dell’art. 13 legge n. 124 del 2013 stabilisce che ‘A decorrere dal 1 Gennaio 2014 sono esenti dall’imposta municipale propria i fabbricati costruiti e destinati dalle impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati’”. Pertanto verificatosi il presupposto soggettivo di ‘imprese di costruzione’, tutti gli immobili realizzati dalla Cooperative Edilizie rientrano negli immobili merce. Quindi fino a quando gli immobili non vengono assegnati e/o venduti, compresi i locali commerciali (piani terra), rientrano a pieno titolo nell’esenzione IMU, esattamente come per tutte le imprese di costruzione. Se così non fosse si arriverebbe all’assurdo che un fabbricato realizzato da un’impresa di costruzione fino a quando non viene venduto è esente da IMU, mentre sullo stesso fabbricato realizzato da una Cooperativa Edilizia fino alla vendita o all’assegnazione si dovrebbe pagare l’IMU. La città di Barletta ha visto l’ultimazione dei fabbricati di moltissime Cooperative Edilizie che hanno lo scopo di consentire ai soci l’assegnazione di un alloggio a condizioni vantaggiose rispetto all’edilizia privata. L’Amministrazione Comunale nel predisporre le condizioni per la realizzazione di tali fabbricati ha contribuito a dare una risposta all’esigenza abitativa di migliaia di famiglie barlettane. Non può essere un regolamento, sia pure approvato dal Consiglio Comunale in fretta e furia il 9 settembre 2014, su proposta del Dirigenti dell’Ufficio Tributi, a rendere più oneroso il costo dell’alloggio perché la Cooperativa deve pagare l’IMU fino al momento dell’assegnazione o della vendita delle unità immobiliari. Di fronte ad un chiaro ed evidente errore di regolamentazione dell’IMU, non si può continuare a tacere, facendo credere alle Cooperative che vi è l’obbligo di pagare l’IMU, nonostante la chiara posizione del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della giurisprudenza della Cassazione. Il comportamento sin qui seguito e la mancata esenzione dell’IMU è contrario ai principi cui si ispira l’Amministrazione del Comune di Barletta, improntata alla massima trasparenza e collaborazione con i cittadini-contribuenti. Non è accettabile che le richieste di chiarimento e di applicazione della normativa, della prassi e della giurisprudenza nazionale, dagli impiegati dell’Ufficio Tributi vengano dirottate al Funzionario e questi, senza alcuna colpa, si attenga al comportamento voluto dal Dirigente. I cittadini contribuenti hanno il diritto di conoscere la corretta applicazione delle norme, senza alcuna vessazione, certi di fare fino in fondo il proprio dovere. Essi non devono essere costretti a versare l’IMU per timore di sanzioni, salvo poi chiedere il rimborso, con aggravio di costi per l’Amministrazione Comunale per istruire le pratiche ed eventualmente soccombere anche in contenzioso in caso di rifiuto alla richiesta di rimborso. I cittadini contribuenti di Barletta devono essere tutelati e garantiti come tutti quelli di altri Comuni più attenti alla gestione dell’IMU. Mi chiedo – conclude il consigliere comunale Filippo Caracciolo – cosa ne sarà del bilancio comunale del 2014 e del 2015 in cui sono state previste entrate illegittime e che hanno comportato impegni di spesa senza la reale copertura finanziaria”.

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