Caracciolo indagato per corruzione, una dichiarazione del sindaco Cascella

cascella cannito

E’ nell’interesse generale che l’inchiesta avviata mesi addietro dalla magistratura inquirente di Bari faccia rapidamente piena luce su tutti i filoni di una indagine che il particolare momento politico rende ancora più delicata. La fiducia nell’autorità giudiziaria è ancor più motivata dal dovere delle istituzioni di applicare i principi di trasparenza e di contrasto alla corruzione che ispirano la normativa in materia di appalti. E’, quindi, importante che i procedimenti amministrativi del Comune di Barletta non siano stati motivo delle attività investigative dell’altro giorno, per le quali i rappresentanti dell’Amministrazione cittadina hanno subito offerto, e mantengono, la propria collaborazione agli inquirenti. In uno Stato di diritto, la gravità dei reati ipotizzati – corruzione e turbativa d’asta – rende assolutamente prioritaria la tutela delle funzioni pubbliche nel pieno rispetto delle garanzie per chi sia impegnato nel dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Per questo ci riconosciamo nell’apprezzamento con cui il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha raccolto il gesto di responsabilità dell’assessore regionale Filippo Caracciolo di dimettersi dall’incarico per consentire una serena e rapida conclusione dell’indagine. Questo non può che essere l’auspicio condiviso da quanti sono mossi da spirito di verità e giustizia”.

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