Caracciolo su potenziamento impianti trattamento rifiuti: “Obiettivo riduzione smaltimento in discarica”

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La Regione Puglia ha predisposto gli atti necessari per l’adozione della manifestazione di interesse finalizzata alla localizzazione di tre impianti destinati al trattamento e recupero, rispettivamente, di vetro, plastica, carta e cartone riveniente dalle raccolte differenziate di RSU per la produzione di materie prime secondarie (MPS).

La procedura, definita in conformità a quanto previsto dalla programmazione comunitaria nell’ambito del POR Puglia FESR 2014/2020, dalla programmazione nazionale e regionale nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ed in coerenza con il Piano Regionale di Gestione Rifiuti Urbani (PRGRU), costituisce parte integrante del processo di rafforzamento efficace e sostenibile della dotazione impiantistica presente sul territorio regionale, funzionale a garantire il raggiungimento dell’obiettivo della riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani, mediante il trattamento e recupero di frazioni quali vetro, plastica, carta e cartone, rivenienti dalle raccolta differenziate di RSU per l’ottenimento di Materie Prime Secondarie (MPS).

La procedura è volta ad individuare aree idonee, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista territoriale, alla localizzazione di tre tipologie di impianti: impianto di trattamento e recupero del vetro, impianto di trattamento e recupero della plastica, impianto di trattamento e recupero di carta e cartone. Sarà svolta di concerto con l’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio di Gestione dei Rifiuti (AGER), per effetto del ruolo istituzionalmente attribuito all’Agenzia nonché con i Comuni interessati. Possono partecipare alla procedura le Amministrazioni comunali ricadenti nel territorio della Regione Puglia. Ogni singola Amministrazione comunale, per tipologia di impianto, può candidare una sola area. Le aree potenzialmente idonee dovranno avere caratteristiche che rispettino i criteri di tutela dell’ambiente e del territorio definiti nel quadro normativo di riferimento comunitario, nazionale e regionale.

“Dopo l’attività analoga – commenta l’assessore regionale alla Qualità dell’Ambiente – relativa alla individuazione di aree idonee alla localizzazione di impianti integrati anaerobici/aerobici destinati al recupero della frazione organica dei rifiuti urbani rivenienti dalle raccolte differenziate, siamo di fronte ad un altro passaggio determinante del percorso che dovrà condurci alla realizzazione degli impianti pubblici che hanno la finalità di rendere autonomo il sistema autonomo e di gestire il flusso dei rifiuti regionali, creando economie di scala che a loro volta dovranno abbattere i costi per i Comuni e, generare vantaggi per i cittadini pugliesi. Siamo fortemente motivati a dare seguito agli investimenti annunciati: il rafforzamento impiantistico dovrà contribuire alla chiusura del ciclo integrato di gestione dei rifiuti in modo da rendere il sistema pienamente sostenibile dal punto di vista ambientale”.

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