Caos e nervosismo dominano ancora la prima parte del Consiglio Comunale

Anarchia probabilmente è un termine troppo forte da utilizzare, ma “disordine”, al contrario, non è un termine sufficientemente forte per descrivere l’atmosfera che si è respirata nelle poche ore di lavoro di questa prima frazione di consiglio comunale, che, come prassi, è iniziata con un consueto, e per nulla fuori da ogni umana concezione e logica (spero  si percepisca l’esagerata dose di sarcasmo nonostante la limitazione delle parole scritte), ritardo di oltre due ore.

Si potrebbe discutere approfonditamente su questo cronico ritardo che affligge ogni iniziativa dell’amministrazione pubblica, ma ne abbiamo già discussi mesi addietro e i recenti accadimenti che hanno visto protagonisti sindaco e segretario generale sono testimonianza di come anche all’interno dell’amministrazione stessa questo susseguirsi di ritardi sia diventato intollerabile e fonte di un profondo nervosismo.

E proprio questo nervosismo l’ha fatta da padrone ad inizio dei lavori del consiglio, nonostante le prime battute, pur particolari e in un certo qual senso bizzarre, non lasciassero presagire nulla di quanto sarebbe accaduto di lì a poco. Infatti, appena aperta la seduta, il collegamento video in diretta è stato tagliato  e tutti i cittadini presenti nella sala consigliare per assistere al consiglio sono stati pregati di abbandonare momentaneamente l’aula  per la discussione di una interpellanza del proposta dal consigliere Cannito su comando del presidente del consiglio Peschechera, la quale ha respinto la richiesta di discussione pubblica di Cannito stesso è ha optato per una discussione privata, lasciando non poche perplessità tra gli addetti ai lavori e non.

Dopo un’altra piccola pausa (in cui il più che esiguo numero di presenti ha avuto modo di aumentare), il consiglio è stato riaperto al pubblico, e a prendere la parola per primo, per quella che la presidente Peschechera ha definito una questione personale, è stato di nuovo il consigliere Cannito che, leggendo un dispositivo del Consiglio di Stato sull’annosa questione della lottizzazione dei terreni di Montaltino, ha in pratica richiesto pubbliche scuse per sé e per gli altri consiglieri coinvolti in questo lunga vicissitudine  e scagionati dalla decisione del massimo organo di giustizia amministrativa, accusando apertamente l’attuale maggioranza e lo stesso sindaco di aver sfruttato la situazione a loro favore nel corso delle elezioni comunali, alimentando quindi le voci negative su Cannito stesso e penalizzandolo nel corso della tornata elettorale che poi ha visto vincente l’attuale sindaco Cascella.

Dura la reazione della consigliera Campese, la quale ha ricordato la sua estraneità ai fatti avvenuti ancora durante l’amministrazione Maffei  e che nel passato sono state fatte scelte poco oculate e dubbie nel campo dell’edilizia, ma ancor più dura è stata la reazione del sindaco Cascella che, visibilmente alterato, ha respinto con fermezza le accuse, riportando tra l’altro una sua precedente dichiarazione in cui, pur affermando il suo compiacimento nei controlli effettuati dai tribunali amministrativi, ha affermato anche che per fare chiarezza si sarebbe dovuti attendere la fine delle indagini e l’ultima parola del Consiglio di Stato.

La bagarre che ne è seguita è stato l’ennesimo episodio che ha coperto di ridicolo (se non proprio di infamia) la politica barlettana e il tutto si è dovuto risolvere con la minaccia del presidente del consiglio comunale di allontanare il consigliere Cannito dall’aula.

A rincarare la dose di nervosismo, il consigliere Damiani ha sottolineato l’esiguo numero di presenti all’assise odierna, avvisando fin dall’inizio dei lavori, la verifica del numero legale ad ogni singola votazione, attirandosi le accuse di strumentalizzazione politica della consigliera Giuliana Damato.

Calmati (per così dire) gli animi, si è passati alla disamina delle interpellanze presentate dai consiglieri, e anche qui il leit motif è stato il ritardo dell’amministrazione comunale: molti infatti i consiglieri che si sono lamentati di risposte tardive e, visto ormai il carattere routinario di un tale agire, non ne parleremo in questa sede, promettendo di ritornarci ancora una volta) più in là.

La prima interrogazione, presentata dal consigliere Calabrese, riguardava la manutenzione della chiesa dei Greci, nello specifico la ripulitura del portone e l’installazione di un qualche sistema deterrente per il vandalismo, come un sistema di telecamere o un recinto metallica di qualche tipo; nello specifico il consigliere a richiesto un preciso termine per l’attuazione dei lavori, termine che l’assessore Dipalo non ha subito fornito e che, nonostante le insistenze del consigliere, è stato fissato in un generico “a breve”

Simile alla prima anche la seconda interrogazione, riguardante il ripristino delle panchine nella villa del castello, avvenuta solo dopo numerose insistenze, alcune anche del sindaco, e l’istituzione di un sistema di vigilanza o l’installazione di un sistema di videosorveglianza per evitare ulteriori atti vandalici. L’assessore Dipalo ha assicurato che progetti sono già in atto per risolvere la problematica.

Più lunga e complessa l’interpellanza della consigliera Damato, sui lavori di urbanizzazione nel quartiere Belle Arti, in sospeso  da oltre dieci anni; nello specifico, la consigliera Damato ha spinto sul perché l’amministrazione non si è rivalsa sulle società morose a cui erano stati appaltati i lavori. Una lunga discussione che ha visto intervenire l’assessore Pelle e il dirigente Di Bari, personalmente interessatosi alla vicenda e che ha assicurato una risoluzione il più rapida possibile a queste problematiche.

A seguire, si è discussa l’interpellanza del consigliere Dicorato, che ha chiesto delucidazioni sui lavori presso il Paladisfida Borgia, vittima di gravi infiltrazioni d’acqua che ne hanno rovinato il parquet, che, secondo quanto detto dall’assessore Dipalo, verrà sostituito entro la fine dell’anno, insieme alle riparazioni necessarie per eliminare le infiltrazioni (che però, ricordiamo, affliggono la struttura sin dalla sua costruzione).

Saltando l’interpellanza del consigliere Marzocca, assente, è stata discussa quella del consigliere Cannito sulla costruzione di nuove nicchie cimiteriali, realizzazione bloccata per mancanza di fondi nonostante il consigliere suggerisse di autofinanziare il progetto, promettendo alla ditta vincitrice dell’eventuale appalto parte dei soldi ottenuti dalla vendite delle nicchie stesse.

Ultima interpellanza esaminata quella presentata dai consiglieri Mazzarisi e Calabrese su un progetto di sottopassaggio da realizzare in prossimità del parcheggio vicino alla Lega Navale, apprezzato dall’amministrazione ma accantonato per il momento, come ribadito dall’assessore Pelle, suscitando le reazioni indignate del consigliere Mazzarisi.

A questo punto, il vice-presidente Rossella Piazzolla ha invocato la legge e ha dichiarato la discussione delle interpellanze chiusa visto che il limite stabilito per discutere le interpellanze è di circa un’ora, scatenando con questa decisione, però, l’indignazione del consigliere Doronzo, il quale ha sottolineato come le disposizioni sul tempo vengano applicate in maniera del tutto arbitraria, sempre riferendosi all’ingiustificabile ritardo con cui il consiglio a avuto effettivamente inizio.

Nonostante ciò, dopo appena due ore e mezza di lavoro, è stata accolta, nonostante le critiche del consigliere Damiani, la proposta della consigliera Cascella di sospendere i lavori fino alle 16,30, ponendo fine ad una prima, piccolissima parte, di Consiglio movimentata come poche ma figlia delle precedenti assisi e che lascia presagire il clima niente affatto rilassato che regnerà nella seconda parte di consiglio che inizierà a breve, in cui si entrerà nel merito di questioni già di per se scottanti. Non resta che incrociare le dita e sperare che per una volta ci si ricordi di fare il bene della cittadinanza, nonostante questa sia, come sempre, una speranza a dir poco vana.

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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