Cantina sperimentale, riunito il comitato cittadino

Per una riflessione sulla proposta progettuale redatta dalla studio Cassandro, finalizzata alla tutela e valorizzazione della Cantina sperimentale di Barletta, si è riunito in data 16 dicembre u, presso la Comunità di S. Antonio in Barletta il comitato cittadino, istituito per il recupero della citata Cantina, formato da quindici associazioni culturali presenti sul territorio e altri cittadini interessati al problema. Il Comitato ha espresso soddisfazione per l’impegno che l’Amministrazione comunale ha assunto in merito alla volontà di recupero e valorizzazione della Cantina sperimentale, puntando su due aspetti: attuazione del progetto”Museo del Nero di Troia”; riordino e fruizione della biblioteca ad indirizzo enologico, contenuta nella palazzina di via Vittorio Veneto,27. Si tratta di un progetto ambizioso, ma, allo stato attuale sussistono difficoltà concrete che ne limitano la possibilità di realizzazione.

A priori s’impone la necessità di cessione all’Amministrazione comunale, della citata palazzina sita in via Vittorio Veneto, secondo le modalità  che gli organi competenti ritengono opportuna. La palazzina è quanto rimane della cantina sperimentale, dopo che la vera sede, la palazzina Reichlin è stata adibita a sede di uffici comunali e, il capannone- già deposito attrezzature per conservazione e magazzinaggio- a sede scout.

Quanto alla sistemazione della biblioteca tematica che, secondo accordi intercorsi, dovrà passare all’Amministrazione comunale, il comitato condivide la decisione espressa dalla  Soprintendenza ai beni culturali – a seguito di ulteriore sopralluogo effettuato nella citata palazzina, il 24 novembre u.s- di non trasferire altrove il materiale librario, onde evitare di sconvolgere l’interezza del  patrimonio storico, artistico, culturale, con conseguente rischio di dispersione e sottrazione di volumi. Considerato che il citato patrimonio librario  è a rischio di deterioramento a causa di agenti infestanti, in particolare il tarlo degli armadi lignei che ne potrebbe compromettere l’integrità, e che la forte richiesta di consultazione da parte di studenti interessati al settore enologico per ricerca e tesi di laurea rende necessaria in breve tempo la consultazione dei citati volumi, il Comitato ha chiesto alla Soprintendenza quanto segue: la Soprintendenza acceleri  l’emissione, della dichiarazione d’interesse culturale, al fine della tutela e della salvaguardia dell’esistente, ai sensi dell’art.12 del codice dei beni culturali e del paesaggio; consideri, altresì, la possibilità di estendere il vincolo di tutela alla citata palazzina, edificata da oltre cinquanta anni. Non va dimenticato che i problemi sollevati richiedono una rapida risposta, appropinquandosi la scadenza della sorveglianza.

Il Comitato, alla luce anche dei risultati raggiunti sin dal suo insediamento, conferma la volontà di continuare a svolgere un ruolo di supporto nei riguardi dell’Amministrazione comunale, nella convinzione che la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico chiama in causa anche la responsabilità dei cittadini (art.9 della Costituzione). Il Comitato auspica che l’Amministrazione comunale e gli organi competenti non accantonino la questione cantina,  ma si preoccupino di farla rientrare nei termini e nelle possibilità di partecipazione ai bandi europei e regionali, nella considerazione del ruolo che la Cantina ha svolto nella storia e nell’economia barlettana. La Cantina, ancora oggi, può essere punto di riferimento identitario, volano di rilancio della  economia e del turismo del territorio. E’ una questione che credo stia a cuore alla cittadinanza barlettana.

Antonietta Magliocca

Presidente SSpp. Sez. Barletta

Portavoce comitato Cantina sperimentale Barletta

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here