Cantina della Sfida, “Limes” la mostra d’arte contemporanea di Francesca Loprieno

cantina della sfida

Dall’ 8 al 18 settembre è in corso presso la Cantina della Sfida a Barletta, una mostra d’arte contemporanea intitolata “Limes” dell’ artista Francesca Loprieno. La mostra è stata curata e guidata da Ester De Rosa dell’organizzazione di DIDA.ART srl in collaborazione con il Comune di Barletta, del dirigente del Settore Beni e Servizi Culturali Santa Scommegna, con Giuseppe Caggia, Angela Francabandiera, Daniele Mancini e Antonella Scolletta della segreteria organizzativa del Comune di Barletta e in collaborazione con lo staff di guide turistiche abilitate di DIDA.ART, Claudia Montatore e Annalisa Canale.

Ester De Rosa è una storica dell’arte specializzata in Storia dell’arte contemporanea, ha  anche fatto diverse esperienze fuori dal territorio come in musei internazionali, da sempre si occupa in generale nella storia dell’arte e da qualche anno si occupa della cura di mostre di arte contemporanea.

La mostra è intitolata “Limes”, un termine di origine latina che significa limite e, per l’artista Francesca Loprieno, indica non solo un limite territoriale geo politico ma soprattutto il limite mentale che spesso può costringere le persone a vedere le cose in una determinata maniera, il più delle volte estrema come ad esempio il non accettare la diversità.

Durante la visita alla Cantina della Sfida, Ester ha gentilmente raccontato per i lettori di Barletta News la mostra”Limes” e la sua artista Francesca Loprieno. Una giovane ragazza di Trani classe 1985, laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma in Fenomenologia dell’arte contemporanea proseguendo in seguito un Master in “Fotografia Video e Teatro per la mediazione artistica”.  Francesca ha approfondito i suoi studi a Parigi presso l’ “Ecole Nationale Supereure des Arts Decoratifs”, dove ha prodotto un progetto di ricerca sui problemi dell’immigrazione. Ha partecipato a diverse residenze artistiche e quest’anno ha vinto la menzione speciale del premio internazionale “Giuseppe Primoli” della fondazione Primoli di Roma per il suo progetto “471” in occasione della promozione della cultura letteraria e artistica fra Italia e Francia.

Francesca Loprieno è stata invitata da Ester De Rosa per la prima volta nel realizzare opere site-specific reinterpretando i valori legati alla Disfida di Barletta offrendo una visione differente in chiave contemporanea associata alle sue esperienze di vita. Una delle sue opere rappresentate durante la mostra è l’immagine di una linea disegnata dall’artista che rappresenterebbe il percorso che fa da Trani fino all’epitaffio della disfida, un monumento eletto appositamente per ricordare il luogo dove è avvenutala disfida di Barletta. Questo monumento con tutto ciò che lo circonda, compreso le campagne degli ulivi circostanti, è un po’ la fonte d’ispirazione dell’artista che parte da qui e visita tutti gli altri luoghi che ricordano la disfida di Barletta fino ad arrivare alla Cantina della Sfida.  Ester De Rosa ha scelto Francesca Loprieno anche in qualità di concittadina “adottata” dalla Francia, pensando ad una sorta di sintesi contemporanea tra Italia e Francia, ricordando che entrambi territori si sono scontrati nella storica battaglia della Disfida di Barletta.

La mostra tratta è composta da un piccolo nucleo di opere d’arte e video arte o fotografiche, pensate appositamente per la disfida di Barletta e la Cantina della Sfida. Un piccolo nucleo di opere si ma con dietro un gran lavoro di ricerca e studio.

Si tratta di opere d’arte mai esposte, partendo dalla linea che rappresenterebbe il suo percorso, aalla rappresentazione della Madonna della Sfida che abbraccia dolcemente il Bambin Gesù, accostata per contrasto ad un’immagine che rappresenta l’ elmo di Ferdinando Cafiero, come simbolo della battaglia.

Oppure l’immagine che rappresenta la strada che porta all’epitaffio e che l’artista ha ripercorso diverse volte, diventando un po’ il simbolo della sua ricerca. Una ricerca che alla fine ha anche riavvicinato l’artista al nostro territorio poiché ha vissuto e lavorato in Francia per tanti anni. 

Una mostra di arte concettuale che parla a livello mentale, come l’immagine di una bandiera bianca sostenuta da mani femminili il cui significato è: sia di un concetto di resa al fine di una riappacificazione e sia il concetto di neutralità evidente nella scelta del colore bianco per la bandiera, decisamente in contrasto con gli stemmi araldici che i cavalieri utilizzavano per identificare se stessi e il proprio casato.

La chicca finale della mostra è stata sicuramente la video istallazione poiché si tratta di una tecnica mai vista fin ora. Nella Cantina è stata riprodotta nei sotterranei rendendo la visione al pubblico ancora più suggestiva. Dal video emergono gli occhi di una ragazza che sembra voglia richiamare l’attenzione del pubblico, ritorna il simbolo della bandiera bianca come segno di neutralità e come sottofondo è stata inserita anche un’istallazione sonora che riproduce i rumori e le grida che ricordano il combattimento storico. 

Tanto interesse da parte della cittadinanza e anche da parte dei turisti nel visitare la Cantina, i visitatori hanno avuto e hanno ancora occasione (fino al 18 settembre) di vedere una mostra di opere d’arte contemporanee dal linguaggio fuori dal solito schema, diverso e che ha ulteriormente sollecitato la curiosità dei presenti.

 

 

Commenta questo articolo

CONDIVIDI
Articolo precedenteCaracciolo: “Monitoraggio Ambientale Integrato” della città di Barletta
Articolo successivo
Francesca Soricaro
Francesca Soricaro nata a Manfredonia nel 1986. Ha conseguito la maturità in "ragioniere e perito commerciale" nell'anno 2005 e subito dopo è entrata nell'azienda di famiglia. Da sempre ha la passione per l'arte declinata in tutte le sue sfumature, per la tecnologia, il disegno artistico e digitale, musica e moda.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here