Cantieri di cittadinanza: il cambiamento è possibile

“Il cambiamento è possibile se si dà la giusta priorità alle politiche per il lavoro: la Regione Puglia lo sta facendo concretamente”. Così l’assessore regionale al Lavoro, Leo Caroli, ha voluto rendere il senso delle norme per i “Cantieri di cittadinanza” e per l’inclusione sociale attiva, al centro di un incontro svoltosi ieri pomeriggio nella Sala  Convegni  del Circolo Unione di Barletta a cui hanno preso parte i sindaci dei Comuni, il Presidente della Provincia Barletta Andria Trani, i consiglieri regionali del territorio, i segretari provinciali della CIGL, CISL, UIL e UGL e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

Nell’aprire l’iniziativa, l’assessore alle Politiche Sociali Anna Rizzi Francabandiera ha ribadito l’importanza della delibera regionale che ha fatto seguito al protocollo sottoscritto a Barletta lo scorso 3 ottobre: “Abbiamo consapevolezza che si tratta di interventi limitati, ma è il segnale si avvia un percorso con il coinvolgimento di tutte le realtà del territorio, per favorire politiche attive del lavoro attraverso la formazione professionale e promuovendo percorsi di sussidiarietà e responsabilità sociale e civile delle imprese per il rilancio dello sviluppo”.

L’intervento della responsabile dell’Asse Occupabilità FSE PO Puglia 2007-2013, Francesca Abbrescia, ha consentito di approfondire la tematica analizzando, nello specifico, le tre linee di intervento previste dalla delibera regionale. La prima è rappresentata dal “Lavoro minimo di Cittadinanza”, una misura sperimentale che prevede il coinvolgimento diretto dei Comuni nei processi di ricollocazione dei percettori di ammortizzatori sociali anche in deroga; la seconda riguarda i “Cantieri di cittadinanza” ed è rivolta ai disoccupati di lunga durata e alle persone in situazione di particolare fragilità sociale; la terza è il “Contratto di collocamento e/o ri-collocamento” che prevede un coinvolgimento attivo del partenariato socio-economico locale, attraverso l’analisi delle peculiarità territoriali e dei bisogni espressi dalle imprese.

 

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