In attesa della composizione della Giunta Cannito pubblichiamo un commento di Luigi Damato.

I had a dream…..  

Stando alle voci che si  sono intrecciate in questi giorni sulla composizione della Giunta  sembra che la scelta del Sindaco Cannito non sarà facile. E’ lecito domandarsi perché , ce lo chiediamo tutti..

In politica nulla è facile anche se non so se qui si tratti di politica o di elementare attribuzione di  posti e responsabilità. La politica è altra cosa.

Siamo convinti che la scelta del Sindaco Cannito cadrà su persone che  hanno la sua  piena  fiducia. Noi non sappiamo nulla, aspettiamo gli eventi , non conosciamo le persone, non abbiamo la minima idea di chi siano, cosa facciano, quali curricula possono esibire, se siano giovani, vecchi, uomini, donne.

Dall’idea che mi sono fatto di Cannito escluderei che egli possa scegliere persone che non rispondano ai rigidi requisiti di competenza e professionalità che ha invocato  così strenuamente nel corso della campagna elettorale.

La Giunta dovrebbe racchiudere al suo interno il meglio di quello che la città può offrire e gli assessori che saranno chiamati a ricostruire  la città dal suo cinquennale torpore dovrebbero essere i  tecnici più qualificati  nei settori che gli verranno attribuiti.  Se allarghiamo lo sguardo ad altre città soprattutto del Nord,  il metodo di attribuzione delle competenze dipende dal livello di professionalità di ciascun candidato.

Seguendo quel che accade altrove partiamo  da una nuova prospettiva :  l’Amministrazione Comunale è un azienda ; i punti di contatto nella  gestione di una azienda pubblica e una privata sono tanti ,a partire dall’organigramma e dall’organizzazione del lavoro.

Lo sforzo culturale che chiediamo al Sindaco e ai suoi collaboratori è proprio quello di sostituire, una pratica e una filosofia del lavoro  superata,  con pochi concetti/obiettivi sui quali si costruire ex novo un modello di sviluppo per la città.

I principi generali  che rendono  un ‘impresa privata o un’amministrazione pubblica efficiente sono   la qualità dell’azione, responsabilità degli operatori, tempi certi, risultati controllabili , tracciabilità del lavoro.  Sono regole  semplici  e facilmente attuabili.

Siamo sicuri che il Sindaco abbia tutti i mezzi per arrivare  a questa traguardo. Speriamo anche nell’attribuzione degli Assessorati tenga presente che non siamo tutti uguali e che un posto non vale l’altro.

Luigi Damato 

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