Abbiamo il dovere civile, morale e politico di ricordare chi a costo della propria vita ci ha permesso di vivere in piena libertà e democrazia. Anzi, dobbiamo continuare a impegnarci al fine di diffondere i valori universali che hanno portato uomini e donne comuni a partecipare alla Resistenza anteponendo gli interessi della nazione a quelli propri”.

Così il sindaco Cosimo Cannito alle celebrazioni del 74° anniversario della Liberazione con una toccante cerimonia, suddivisa in  distinti momenti, con la resa degli onori militari alla presenza del Vice Prefetto Aggiunto della Prefettura di Barletta Andria Trani, Angelo Caccavone, dei senatori Assuntela Messina e Ruggiero Quarto, del consigliere regionale Ruggiero Mennea, del presidente del Consiglio comunale Sabino Dicataldo, dei componenti della Giunta e del Consiglio, e delle associazioni combattentistiche. Il programma ha previsto la deposizione  di corone presso il rivellino del Castello, sulle lapidi dei Caduti a Palazzo di Città, al monumento che ricorda il militare caduto Nicola Sernia, e al murale dedicato ai fratelli Vitrani, partigiani uccisi dai nazifascisti. Il programma ha avuto la sua naturale conclusione con  l’omaggio ai caduti di tutte le guerre in piazza Monumento, quindi davanti al muro dell’ex palazzo delle Poste dove è sita la lapide che ricorda i nomi dei 12 vigili urbani e netturbini vittime della rappresaglia nazista del 12 settembre1943.

 

 

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