Così anche quest’anno Canne della Battaglia è sbarcata a Paestum, per l’appuntamento annuale con la BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO alla sua XXI edizione. Con noi, nello stesso stand, la Fondazione Archeologica Canosina. L’esposizione, che si è svolta presso il Centro Savoy Hotel, anche questa volta ha ospitato Istituzioni, Enti, Paesi esteri, regioni, associazioni culturali, aziende turistiche e case editrici. Nel corso delle quattro giornate si sono svolti numerosi incontri. Per noi è intervenuto il consigliere regionale Ruggiero Mennea.

Canne della Battaglia, a Paestum, c’è stata altre volte, ma mai come in questa circostanza, con più rilevanti prospettive di crescita e di promozione turistico-culturale. La cittadella è infatti reduce da una importante stagione estiva, che ancora oggi si protrae in quella autunnale, nel corso della quale la Regione Puglia (assessorato al Turismo e alla cultura), il Polo Museale Regionale e l’Antiquarium di Canne, il Teatro Pubblico Pugliese, il piano Piiil Cultura e il Comune di Barletta, hanno concorso alla realizzazione di un programma ricco di attività e di spettacoli finalizzati ad una più diffusa conoscenza e frequentazione del sito. Eventi non estemporanei, ma frutto di una strategia mirata, in applicazione della Legge regionale n. 31 del 28 dicembre 2011 presentata dal consigliere regionale Ruggiero Mennea che quest’anno, dopo innumerevoli ritardi di natura politico-legislativa ha finalmente cominciato ad essere applicata e a produrre i suoi effetti.

 

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Ma non è così semplice come sembra, perché solo dopo la vincente battaglia condotta dal consigliere Mennea e dal sindaco Cascella, favorita dal ministro Franceschini, per l’inserimento del sito di Canne nel Polo Museale Regionale, è intervenuta l’assessore regionale alle politiche culturali e turistiche, Loredana Capone ad appoggiare, attraverso l’applicazione della Legge 31, il rilancio del sito di Canne della Battaglia in un contesto di valorizzazione non più solo regionale (ch’era già tanto) ma anche nazionale. Non è infatti un mistero che la Puglia, in questi ultimi anni, sia diventata una delle mete turistiche più ambite, collocandosi ai primi posti – in Italia – per numero di visitatori. In questo contesto l’assessore Capone ha intuito le enormi potenzialità del sito cannense, come località attrattiva di ulteriori presenze nella nostra regione.

Ma, si sa, l’applicazione di una legge regionale è sempre molto complessa e irta di lungaggini burocratiche, per cui l’assessore – assistita operativamente dal laborioso lavoro preparatorio del direttore del dipartimento Aldo Patruno – ha intelligentemente deciso di affidarne i momenti attuativi della legge al Teatro Pubblico Pugliese, consorzio regionale per le arti e la cultura.

Strategia attuativa naturalmente contestualizzata col ruolo e le funzioni coordinatrici della direttrice generale del Polo Museale regionale, Maristella Margozzi, di concerto con la direttrice dell’Antiquarium di Canne, Miranda Carrieri.

Ma proprietaria della famosa collina è la città di Barletta, così bisognava coinvolgere anche il nostro Comune che in passato si era distinto per una estenuante disputa – ormai archiviata – con la Sovrintendenza alle Antichità di Puglia sulla identificazione dei resti del Sepolcreto di Canne Fontanella, se punici o medievali.

 

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Tradurre le strategie in atti concreti

Partito da una legge del consigliere Mennea a favore del sito della Cittadella, recepito dal Polo Museale regionale e dall’Antiquarium di Canne, il rilancio del mito della famosa battaglia è stato promosso dall’assessorato regionale alle attività turistiche e culturali che – di concerto con il Polo Museale – per tradurre le strategie in atti concreti, ha favorito una stagione di attività sullo storico sito. Ma perché questo progetto di rilancio avesse successo, era necessario un progetto organico coordinato fra i soggetti attuatori, ciascuno con la propria specificità operativa.

Primo incontro di presentazione della stagione di attività promozionali, era ispirato dal sindaco di Barletta Cosimo Cannito, presso Palazzo di Città, secondo il quale “è necessario rinsaldare il legame fra le città di Barletta e Canne della Battaglia, perché la storia di quel luogo è anche la nostra storia, perché dallo scontro del 216 a.C. fra Cartaginesi e romani ha origine la traccia di un percorso di incontro fra civiltà…”.

Col sindaco, a illustrare il progetto e le attività, il consigliere Mennea, la dott.ssa Carrieri e il direttore del Teatro Pubblico Pugliese Sante Levante.

 

 

Consuntivo della stagione estiva

Gli eccellenti risultati della stagione estiva cannense sono stati presentati a Bari, nella sede della Regione Puglia, il 24 ottobre scorso, dal consigliere Mennea, dalla direttrice del Polo Museale Maristella Margozzi nonché dalla direttrice dell’Antiquarium di Canne, Miranda Carrieri e da Ileana Sapone per il Teatro Pubblico Pugliese.

“D’estate a Canne della Battaglia”, è questo il titolo della rassegna di eventi nell’estate appena trascorsa che si sono svolti fra l’Antiquarium e il parco Archeologico di Canne. Visite guidate, laboratori didattici, percorsi di trekking, yoga, osservazioni astronomiche, concerti e rappresentazioni teatrali, attività eterogenee, tanto da riuscire a intercettare un pubblico altrettanto eterogeneo e in grado di proporre molteplici possibilità di valorizzazione di questo importante sito archeologico.

A consuntivo di un’attività avviata il 21 giugno, entro fine settembre gli esiti erano lusinghieri: 8 spettacoli teatrali, 27 attività tra laboratori, visite guidate e mostre, 145000 costo totale del progetto fino a dicembre (si continua ogni weekend con visite, laboratori e mostre). Una media di 400 persone ogni sabato tra agosto e settembre. Si stimano 4000 persone per le attività gratuite durante tutto il periodo.

Ma quell’incontro non era solo finalizzato ad informare l’opinione pubblica dei favorevoli esiti della stagione estiva degli eventi cannensi, ma anche a formulare prospettive future. Impegno al quale non si è sottratta l’assessore regionale Capone la quale ha dichiarato, fra l’altro: “Intendiamo insistere nel solco della partecipazione condivisa dei luoghi della bellezza e del sapere, su intesa con le indicazioni Mibac tese a realizzare aperture d’eccezione di luoghi straordinari come Canne della Battaglia. Le arti performative aiutano la fruizione del patrimonio investendo di senso contemporaneo l’antichità. A Canne stiamo realizzando un esperimento sulla base di una alleanza istituzionale che vede insieme Regione Puglia, Comune di Barletta, Mibac ed individua nel Teatro Pubblico Pugliese il soggetto attuatore di una strategia che punta a fare del patrimonio culturale la leva principale dello sviluppo locale”.

Il consigliere Ruggiero Mennea da tempo lavora alla rivalutazione del sito e qui sottolinea l’importanza della sinergia fra i diversi soggetti e livelli istituzionali coinvolti.

 

La presenza a Paestum

E tra le iniziative concertate nel corso di quella mattinata, la presenza all’imminente BORSA MEDITERRANEA DEL TURISMO ARCHEOLOGICO, una finestra aperta sull’Italia archeologica. Una presenza che rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo di un lungo percorso, ma anche un nuovo punto di partenza per ulteriori appuntamenti, una proiezione su futuri scenari.

L’assessore Capone ha già delineato un promettente futuro per gli ulteriori appuntamenti sul rilancio del sito, ma non sarà tutto così facile, perché ci sono dei problemi molto gravi di difficile soluzione, come la presenza di un numero adeguato di custodi, mentre ora sono sensibilmente ridotti, tanto da non poter garantire per l’intera settimana la presenza al sito. E tra i servizi più importanti, il ripristino della apertura di un bookshop, chiuso qualche anno fa per carenza del numero minimo indispensabile di presenze turistiche per giustificarne l’apertura. Necessario anche il concorso di tutti gli attori del rilancio, a cominciare dal Comune di Barletta, a Paestum rappresentato dalla presenza della presidente della Commissione Cultura del Comune, Stella Mele.

Fondamentale il ruolo di coordinamento operativo fin qui svolto dal consigliere Mennea che nel corso della conferenza stampa, a Bari, non ha mancato di sottolineare ulteriori impegni, a fronte di un rafforzato intervento dell’assessorato al Turismo.

“Per la prima volta, quest’anno – ha dichiarato il consigliere Mennea – sono stati utilizzati i fondi stanziati con la legge regionale per Canne della Battaglia, realizzando con l’aiuto del Teatro Pubblico Pugliese spettacoli, laboratori, visite guidate e mostre che hanno consentito , negli ultimi mesi, di raddoppiare i visitatori. Ora, utilizzando anche i fondi che saranno stanziati con la prossima legge di bilancio, l’obiettivo è arrivare al riconoscimento di Canne come sito Unesco e realizzare la rievocazione della battaglia del 216 a.C. Inoltre, vogliamo arrivare a un piano di valorizzazione del sito, dotandolo di servizi che invoglino il turista a visitarlo. Prevediamo una serie di attività per riportare Canne, un sito che ancora oggi viene studiato per le strategie militari, al centro dell’attenzione dei circuiti turistici internazionali.

Tra le iniziative che potrebbero essere realizzate c’è persino un video game sulla battaglia, che renderebbe quell’evento storico davvero alla portata di tutti. Non dimentichiamo che la valorizzazione di Canne va inquadrata anche all’interno del parco dell’Ofanto, sito naturalistico per il quale esiste una legge di tutela e fruizione”.

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