Resistere, reagire a grandi fatiche. Per verificare la solidità delle banche? “Stress test”. In medicina con chi ha problemi di cuore? “Prova da sforzo”. Ma per un sito archeologico dal nome importante, Canne della Battaglia, come chiamare qualcosa del genere?…

La domanda s’impone al termine di una stagione estiva molto diversa, o addirittura “rivoluzionaria”, rispetto alle precedenti per quei luoghi dove il genio di Annibale ha schiacciato il più imponente esercito di Roma repubblicana nell’inossidabile vittoria-capolavoro passata alla Storia come geniale affermazione del concetto di “manovra a tenaglia” spesso replicata con successo ai nostri giorni: vedi nel 1991 con “Desert storm” contro Saddam Hussein.

Bene, anzi benissimo. A questa domanda occorre oggettivamente rispondere proprio così. Il parco archeologico di Canne della Battaglia ha reagito con tale straordinaria capacità da far passare l’estate 2018 come l’edizione zero della sua nuova vita. Difficile stabilire fin d’ora se sarà il punto di non ritorno, ma i presupposti ci stanno tutti.

Il fulcro economico-finanziario è stato costituito dall’applicazione (finalmente dopo anni di tiraemolla) della legge regionale 31/2011 sulla valorizzazione dei luoghi della Battaglia di Canne di annibalica memoria. Poco importando (a qualcuno) che quell’altra battaglia di Canne di medievale ricordo fra longobardi, normanni e bizantini, combattuta il 1° ottobre 1018 da queste parti, abbia celebrato nell’assoluto silenzio delle istituzioni politico-culturali-dirigenziali il Millenario…

Il plafond monetario di quella legge, partita sette anni fa con dote iniziale simbolica di appena 7.000 euro e pervenuta (come riferisce il consigliere regionale di riferimento) all’attuale cifra di 300.000 euro, pare anche in crescita ulteriore, si è saldata con il soggetto attuatore individuato nel Consorzio Teatro Pubblico Pugliese per la sua riformata veste operativa. Dando origine e vita al primo cartellone o palinsesto degno di tale nome nell’area del Parco archeologico di Canne della Battaglia con due distinte tranches di finanziamenti quale alimento finanziario di una programmazione scandita nell’avviso pubblico su due scadenze per altrettanti gruppi di spettacoli o momenti di animazione, rigorosamente ad ingresso gratuito ma in qualche caso su prenotazione per esaurimento posti a sedere.

“D’estate a Canne della Battaglia”. “Settembre a Canne della Battaglia”.

Per la prima scadenza, un importo complessivamente impegnato per l’attivazione di euro 26.800 (2 agosto – Ciurma Storta: Addio nuvole. Ovvero la guerra di Annibale; 18 agosto – Compagnia del Sole: I numeri dell’anima; 26 agosto – Radicanto: I figli di Annibale; 1° settembre – Accademia Mediterranea: Troiane di Euripide; 8 settembre _ Cultura e Musica: Voci dal rione; 15 settembre – Soundiff: “E lucean le stelle”).

Per la seconda un successivo importo di altri euro 32.170 (8 settembre – Avl tek: Inferno; 21 – 23 settembre – Mos MaiorVm: Roma contro Cartagine living history; 15 settembre/7 ottobre – Etra ets: “Dalla natura nella storia”; 29 settembre – Teatrificio 22 “Favole pugliesi”; 29 settembre – Archeologica srl: “Il museo a modo mio”). 

Con la specifica: “Il TPP si riserva la possibilità di incrementare il numero delle proposte artistiche individuate al fine di prolungare il cartellone/calendario di attività di animazione culturale e di spettacolo dal vivo da realizzare presso il sito di Canne della Battaglia”.

Come sta accadendo in questi giorni con l’annuncio di un terzo manifesto “D’autunno a Canne della Battaglia”.

 

a cura di Nino Vinella

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