Battaglia di Canne: la recente designazione del prof. Pier Luigi Petrillo a rappresentare (per la prima volta!) l’Italia nel ristrettissimo gruppo di esperti che valuteranno le candidature Unesco per i prossimi quattro anni è un fortissimo segnale quasi profetico, nonché un ulteriore incentivo, uno sprone per chi vuole lavorare – coi fatti, con l’apporto di tutte le forze vive del nostro Territorio, senza proclami, senza fare sorpassi o addirittura sgomitare di prepotenza, senza invadenze di certa politica più appariscente che di sostanza, o presunte “sinergie” di stampo istituzionale, e soprattutto senza escludere nessun qualificante apporto proveniente da fonte certa e visibile nonché profondamente integrata nella società civile – a sostegno del prestigioso riconoscimento internazionale.

Ricordo a me stesso ed ai Lettori tutti come il gruppo Unesco nel quale è stato individuato il prof. Petrillo per l’Italia si compone di soli sei super-esperti in campo mondiale eletti ogni 4 anni dal comitato del patrimonio culturale, in rappresentanza di circa 200 Stati, con il compito di valutare nel quadriennio 2019-2023 le proposte di riconoscimento Unesco provenienti da tutto il mondo.

Riconoscimento Unesco per l’annibalica Battaglia di Canne quale patrimonio immateriale dell’Umanità, allora.

La posta in gioco è altissima, come altissimo resta sempre il rischio di combinare un altro brutto pasticciaccio alla barlettana. Cioè: o un figurone davanti a tutto il mondo o l’ultima, e stavolta, irrimediabile figuraccia. Ripeto che sarà la prima volta che l’Unesco, agenzia delle Nazioni Unite per la pace e la fratellanza mondiale, sia chiamata ad esprimersi sulla candidatura di un luogo di guerra che ha visto cadere oltre 50.000 morti per mano militare nello scontro fra Roma e Cartagine delle Guerre Puniche nel Mar Mediterraneo. O la si spiega bene la Storia di come da quell’immane spargimento di sangue si sia giunti ad un Medieterraneo con tanta voglia di coesione internazionale o si va dritti incontro al fallimento e relativa figuraccia…

 

Dobbiamo e possiamo deciderlo tutti noi Cittadini del Territorio fuori dalla “stanza dei bottoni” e soprattutto fuori dai circuiti dei soliti ed autoreferenziati “addetti ai lavori”. Ecco perché, lasciatemelo scrivere assumendomene ogni responsabilità pubblica, restiamo molto meravigliati del ritardo finora dimostrato dal presidente del Consiglio comunale di Barletta, Sabino Dicataldo (esponente “La buona politica” nella vittoriosa coalizione di buon governo per Cannito sindaco).

Uso il plurale perché qui rappresento, da giornalista e quale loro Presidente democraticamente eletto a termini statutari con mandato per la rappresentanza legale, i soci del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia (organizzazione di volontariato operante dal 1953 nei beni culturali e turismo, regolarmente registrata nell’albo regionale) e della Sede Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta (regolarmente iscritta nell’Albo delle libere forme associative del Comune di Barletta quale diramazione territoriale della più qualificata sigla associativa di rango nazionale nel segmento cultura). Nonché qualche migliaio di “followers” sui social in Italia e nella rete mondiale, tutti quanti appassionati a seguire le fasi di un iter sul quale arrivare in ritardo (le domande scadono entro il 20 dicembre) è fatalmente pericoloso.

 

Questa è una partita da giocare tutti insieme. Ciascuno nel proprio ruolo e per le rispettive esperienze sociali, professionali e quali portatori di interessi diffusi quale appunto la promozione dei luoghi della Battaglia di Canne come recita l’apposita legge regionale della Puglia datata 2011.

Restiamo tutti noi, molto, moltissimo meravigliati della mancata risposta alla nostra richiesta di audizione – inoltrata con posta elettronica certificata sia al protocollo comunale che alle singole caselle mail dei relativi Consiglieri – in seduta congiunta delle Commissioni Cultura ed Attività economiche su questo tema di fortissima rilevanza: “Canne della Battaglia ed il suo Territorio: dalla Borsa del turismo archeologico di Paestum alla candidatura Unesco. Considerazioni e suggerimenti del Volontariato riconosciuto”.

 

Voglio altresì ricordare uno per uno i nomi dei componenti delle due Commissioni a cui trasferire il vissuto associativo ed il cammino esperienziale del Comito Italiano Pro Canne della Battaglia e di Archeoclub d’Italia Onlus Canne della Battaglia Barletta.

 

Stella Mele (Fratelli d’Italia – Forza Barletta), Presidente Vicario Consiglio Comunale, Presidente VIII Commissione Consiliare Permanente Cultura e Pubblica Istruzione,  Salvatore Lionetti, Giuseppe Bufo, Ruggiero Quarto, Antonio Michele Divincenzo.

 

Luigi Dimonte, Presidente II Commissione Consiliare Permanente Attività produttive e Sviluppo economico e Lavoro, Flavio Ruggiero Basile – Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale, Vice Presidente II^ Commissione, Ruggiero Mennea, Giuseppe Rizzi, Michele Maffione

 

Nino Vinella, giornalista

Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia – Barletta (Organizzazione di Volontariato)

Archeoclub d’Italia Onlus Sede di Canne della Battaglia – Barletta

 

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