In una nota congiunta, Archeoclub d’Italia Onlus e Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia rilevano come “nel bilancio definitivo dei danni per il maltempo di questi ultimi giorni scorsi va considerato anche l’impatto delle fortissime raffiche di vento sui luoghi di cultura, con danneggiamenti nel centro abitato di Barletta e nell’area vasta di Canne della Battaglia”.

Il comunicato prosegue evidenziando le criticità registrate. “Nel centro abitato di Barletta, è stata l’isola archeologica di via Vitrani a subire ulteriori contraccolpi con la caduta di uno degli ultimi pini a corredo dell’area confinante con via d’Aragona, già in passato aggredita da tagli sconsiderati e scelte compiute. Ma è proprio l’ultimo pino tuttora in piedi a destare maggiori dubbi sulla sua ulteriore resistenza all’incuria ed agli agenti atmosferici. Un albero-simbolo come tutti noi lo classifichiamo, messo a dimora dopo lo sradicamento di una mezza dozzina di pini ancora più vetusti durante i lavori di sbancamento sul marciapiedi di via Vitrani ad inizio degli Anni Ottanta per fare posto all’isola archeologica. L’albero in questione è andato via via crescendo in questi quasi quarant’anni fino a raggiungere l’altezza dell’adiacente liceo classico Casardi. Ed oggi, come tutti possono vedere e come documentiamo nelle immagini a corredo del presente comunicato-stampa, a differenza della palma vicina proprio per il differente apparato radicale, è paurosamente inclinato verso il bordo strada (tanto da aver divelto il battuto di cemento della “passeggiata” realizzata a suo tempo) e pende con rischio di crollare proprio sui reperti archeologici in mostra, le lapidi funerarie del cimitero medievale venuto alla luce durante quegli scavi ed oggi al centro d’interesse della comunità scientifica con la relazione degli archeologici Muntoni e Lombardi presentata al recente congresso di Atene”.

Archeoclub d’Italia Onlus e Comitato Italiano pro Canne della Battaglia quali realtà associative di volontariato mettono in guardia e propongono in alternativa alle competenti autorità tecnico-amministrative, ovvero Comune di Barletta e Barsa: “Una soluzione facilona, secondo qualche improvvisatore poco esperto o preoccupato dei costi aggiuntivi, è di tagliare anche quest’albero a fini di sicurezza e di pubblica incolumità, come avvenuto mesi fa per il gemello di cui affiora visibile ancora la base circolare poco più distante. Ma noi proponiamo invece di ancorarne la parte più alta al fabbricato del liceo classico Casardi con opportuni tiranti, garantendo non solo il salvataggio dell’albero quanto un’azione pratica di educazione ambientale a favore della cittadinanza tutta ma in particolare degli studenti del liceo stesso e degli scolari del dirimpettaio III circolo didattico Fraggianni, i quali imparerebbero bene che un albero ferito o pericolante non si abbatte ma si cura e si accompagna nella crescita. Entrambe le comunità scolastiche hanno ricevuto finanziamenti per un progetto di riqualificazione urbana della microarea e della divulgazione: quale migliore occasione?…”

Per quanto concerne invece Canne della Battaglia, interventi d’emergenza sono stati eseguiti nel perimetro della parrocchia Santuario di San Ruggiero in località Boccuta con ripristino della corrente elettrica al comprensorio interrotta dalla caduta di un pino poi tagliato a rimosso a diretta cura della comunità parrocchiale della Sacra Famiglia che integra i servizi in loco.

Danni sono stati causati dal vento anche nel perimetro di Cittadella ed Antiquarium dove la Barsa è intervenuta, dopo specifico sopralluogo, per rimuovere un pino abbattuto sul sentiero che conduce al decumano prima della riapertura al pubblico. Fino a tutto il prossimo 31 dicembre, si ricorda che il Parco archeologico é aperto al pubblico solo da mercoledì a sabato.

A cura di Nino Vinella

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