Cannabis: legalizzato l’uso terapeutico anche in Puglia

CANNABIS

Legge approvata in Consiglio Regionale all’unanimità

Quando sui giornali leggiamo la parola “cannabis”, di solito il nucleo del pezzo è incentrato sullo spaccio di droga, tossicodipendenza e affini. Risulta perciò strano parlare di questo oppiaceo applicato alla medicina, forse più per una sorta di bigottismo innato visto che, in molte altre parti del mondo, la cannabis ad uso terapeutico è un argomento all’ordine del giorno, non senza dibattiti, ovviamente. Per esempio, in alcuni stati degli USA è permessa la prescrizione di farmaci a base di cannabinoidi mentre in altri la discussione è ancora aperta, in Gran Bretagna, Germania e Paesi Bassi è già un farmaco il cui uso è “comune”, per quanto sia indicato al sollievo di malattie che non sono propriamente ordinarie. E infine c’è l’Italia che, sebbene abbia sperimentato l’utilizzo della cannabis terapeutica grazie ad un decreto ministeriale del 2007, non si è mai pronunciata sulla piena legalità di queste cure. Solo negli ultimi tempi, in vari Consigli Regionali si è approvata una legge che da piena legalità all’uso della cannabis.

E proprio ieri, il Consiglio Regionale pugliese ha votato favorevolmente e all’unanimità per la proposta di legge che disciplina le “modalità di erogazione dei farmaci e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche”. Si tratta di un’iniziativa legislativa presentata dal capogruppo di Sel, Michele Losappio in terza Commissione con la quale la Regione Puglia si allinea ad altre  Regioni italiane e soprattutto recepisce una normativa nazionale, il decreto ministeriale della salute del 18 aprile 2007, già citato, che ha reso possibile sul territorio nazionale l’uso di alcuni derivati naturali o di sintesi dei cannabinoidi per la cosiddetta terapia del dolore su pazienti affetti da patologia cronica o da malattia terminale, come cura palliativa del dolore e di altre forme di disabilità fisica e mentale. Ricordiamo infatti, per dovere di informazione, che la cannabis è utilizzata come antiemetico (riduce sintomi di rigetto e nausea) e come anti-asmatico, ma è anche una cura palliativa per molte malattie degenerative dei nervi, argina i danni e i sintomi del glaucoma e viene utilizzata per diminuire l’inappetenza nei malati di HIV.

Il presidente della competente terza Commissione Dino Marino, ha sottolineato che nella nostra regione si sono svolte alcune esperienze operative di pratica sperimentale che hanno ottenuto apprezzabili positivi risultati. La legge è composta di 7 articoli e si pone l’obiettivo di completare con uno strumento normativo questo percorso prevedendo e disciplinando anche la possibilità di un ricorso extra-ospedaliero. Hanno espresso apprezzamento per l’approvazione all’unanimità Michele Losappio e l’assessore alle politiche della salute, Elena Gentile che ha sottolineato l’importanza del “diritto ad attraversare  il tunnel del dolore beneficiando di strumenti utili per lenire le sofferenze”.

“Una legge avanzata e coraggiosa, che segue una scelta matura della Puglia, adottata insieme ad altre Regioni ed una sperimentazione accurata, attuata in un ospedale pubblico salentino”. Afferma Il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna e il consigliere regionale Giovanni Epifani ha affermato che, con questa legge, “La Puglia ha sconfitto un tabù culturale”. Con questa legge, la Puglia si “unisce” ad Abruzzo, Emilia, Lazio Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana e Veneto, che già in passato hanno approvato leggi del tutto omologhe a quella approvato dal nostro Consiglio Regionale.

Quindi, via libera all’uso dei farmaci a base di cannabinoidi; una liberalizzazione che ha come obiettivo, oltre quello della cura al malato, soprattutto una maggiore economicità della cura: tali farmaci infatti, vengono importati dall’Olanda e distribuiti da una sola società, in regime quasi monopolistico, e ad un prezzo particolarmente elevato (circa 40 euro al grammo per ricette che prevedono l’utilizzo di 2-3 grammi al giorno).  Come è ovvio che sia, seppur la legge è stata approvata dal Consiglio all’unanimità, neanche qui in Puglia, e più in generale in Italia, mancheranno dibattiti, commenti negativi, clamorose condanne. E probabilmente alcune saranno fondate, probabilmente spunteranno i soliti “furbetti” che, con qualche ricetta falsa, approfitteranno di questa situazione per “sballarsi” legalmente.

Eppure, come già specificato, molti sono gli effetti positivi della cannabis terapeutica quando assunta sotto controllo medico e con dosi ben misurate, senza quindi cadere nella tossicodipendenza. Il malato ha il diritto, costituzionalmente garantito, di essere curato nel migliore dei modi, starà poi alle istituzioni provvedere affinché il solito abuso, perpetrato dai soliti “furbetti”, non vada a danneggiare i veri bisognosi, come già accade in molti altri campi. Quella della Regione Puglia è quindi una vera conquista, che però va tutelata affinché il suo vero scopo non venga distorto.

 

 

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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