Cannito: “Ho scelto questi giardini, nel cuore di Barletta, per presentare la mia candidatura e dare il via alla campagna elettorale che ci porterà ad eleggere il sindaco il 10 giugno prossimo. Da oggi fino ad allora, percorreremo la città in lungo e in largo perché le piazze e le persone devono tornare al centro della politica”.

Con queste parole Mino Cannito ha aperto la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura, a capo di una coalizione composta, al momento, da undici liste civiche, nessun partito: Buona politica, Scelta popolare, Lealtà e progresso, Prima i cittadini, Progetto Barletta, Cannito sindaco, Barletta attiva, Insieme con Barletta, Noi per Barletta, Forza Barletta, Iniziativa democratica.

Abbiamo provenienze differenti ed eterogenee – ha spiegato Cannito – questo non ci impedisce di essere armonici, fuori dai partiti la sintonia si ritrova nel senso di responsabilità nei confronti di una città che ha bisogno di guardare avanti partendo da se stessa, dalla sua identità, dalle sue potenzialità”.

Responsabilità, un concetto che il candidato sindaco ha ribadito nel suo giudizio nei confronti dell’amministrazione comunale uscente.

A Cascella riconosco una grande onestà intellettuale e amministrativa, tanto che pur essendo in questi cinque anni alla opposizione, con senso di responsabilità abbiamo sostenuto quanto di buono e utile per la città andava sostenuto, ma non basta, bisogna con forza ripristinare il primato della politica e sostenere la cr

escita della città puntando sui suoi punti di forza e risolvendo le criticità di cui soffre”.
Non sono mancati momenti in cui il carattere del candidato è venuto fuori, in due occasioni su tutte, la mancata rimozione delle barriere architettoniche in luoghi importanti e pubblici, come il castello, ricordata da un giornalista che in prima persona ne patisce la presenza; l’inaugurazione in occasione della campagna elettorale del 2015 per le regionali, del centro di accoglienza e assistenza per persone autistiche, rimasto un contenitore vuoto.

“Vicende come queste – ha risposto Cannito – sono intollerabili, un sindaco deve tutelare e garantire pari diritti a tutti i cittadini, prima ancora a chi è in condizione di fragilità e io lo farò e non mi importerà di mettermi contro qualcuno”.

Alcuni altri cenni sul programma hanno riguardato le criticità ambientali, per le quali il candidato sindaco ha ringraziato l’impegno dei movimenti, lo sviluppo turistico e culturale della città, quale precondizione che possa favorire una occupazione soprattutto giovanile.

“C’è un pregiudizio nei miei confronti in questo campo che smentisco – ha sottolineato – e mi riferisco al centro storico, ai sui locali e ai dehors”.

A chi gli ha sottolineato una certa somiglianza con il compianto sindaco Cicco Salerno, Cannito ha risposto, “Siamo diversi e vi dirò di più, litigavamo spesso ma poi era come se non fosse accaduto. In questo eravamo simili e nella passione e caparbietà”.

Tutto quello che farò – ha poi concluso – lo farò con passione e impegno, se non riuscirò, se fallirò, vi chiederò scusa e mi farò da parte”.

 

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