“Patto con la nostra terra”, i candidati del centrodestra a confronto con gli imprenditori

Ripartire dalle imprese, reale fattore trainante dell’economia dei territori, necessarie per creare lavoro e benessere. Sala gremita ieri sera, 26 febbraio, a Barletta presso il Brigantino 2, per un incontro rivolto agli imprenditori ma aperto alla cittadinanza, organizzato dai candidati di centrodestra alle elezioni  politiche del 4 marzo prossimo. Attività d’impresa declinata in tutte le sue varianti, dal manifatturiero al turismo, alla cultura, in un territorio che è “il cuore della Puglia” ma che, come tutte le realtà locali, necessita di interventi e strumenti specifici per esaltare le proprie peculiarità. A discuterne con gli addetti ai lavori presenti, in un interessante confronto di esperienze e opinioni, Sergio Silvestris e Dario Damiani, candidati di Forza Italia al Senato rispettivamente nella quota uninominale e proporzionale, e Francesco Ventola (Noi con l’Italia) e Stella Mele (Fratelli d’Italia), candidati alla Camera dei Deputati

Introdotto il tema dal commissario cittadino di Forza Italia Giovanni Ceto, ad aprire l’incontro è stato l’imprenditore Pino Cortellino, amministratore della Cofra, una delle principali realtà aziendali barlettane e non solo: “Nessuno di noi si aspetta domani un aiuto personale, qui c’è gente che cerca ormai di conservare ciò che resta delle proprie attività perché in questi ultimi anni abbiamo toccato il fondo. Voi rappresentate una speranza perché siete persone diverse, avete un lavoro, non vivete di politica, siete giovani ma preparati e con esperienza. Altrove stiamo sentendo le solite promesse di assistenzialismo, come gli 80 euro. Ma non è così che si fa ripartire lo sviluppo: abbiamo bisogno che facciate tornare qualche azienda ad investire, dopo che le aziende sono state chiuse per la delocalizzazione. Chiediamo la difesa del territorio e qualche iniziativa che attiri aziende e investimenti. Provo grande dispiacere per i giovani che non hanno prospettive di lavoro nel nostro territorio. Questa per noi può essere un’occasione storica, quando più riusciremo a far rieleggere un rappresentante parlamentare, e forse anche più di uno?”

Concetti ribaditi da Ruggiero Cristallo presidente Assinpro, l’associazione industriali della provincia BAT: “Il nostro territorio ha delle specificità che vanno tenute in considerazione. Gli imprenditori sono la categoria che crea sviluppo e collante sui territori. Il lavoro si crea solo se si aprono nuove imprese, non certo con i decreti. A Roma bisognerà dare pugni sul tavolo e gridare che le imprese sono sotto assedio dal sistema, fiscale e creditizio”.

Dello stesso parere anche Francesco Divenuto, presidente Confcommercio: “Il governo centrale è stato molto disattento in questi anni nei confronti del nostro territorio. Per noi il turismo è l’industria del futuro, perché qui non dura quattro mesi ma tutto l’anno, visto che siamo il cuore culturale della Puglia, abbiamo la maggiore percentuale di opere d’arte e monumenti della regione”.

Ad aprire gli interventi dei candidati al Parlamento, Stella Mele: “I nostri antagonisti sono una sinistra non pervenuta e l’antipolitica che parla solo alla pancia denigrando tutto e tutti. I grillini, per esempio, hanno creato consensi sulla menzogna, come dimostra il caso dei bonifici versati e ritirati. Su ogni tema hanno detto tutto e il contrario di tutto. Oggi Barletta ha la storica opportunità di eleggere due rappresentanti e sono venti anni che la nostra città non ha una rappresentanza parlamentare. E non  è un caso che a questo tavolo siedano queste persone, che si sono sempre distinte per l’impegno sul territorio”.

Sergio Silvestris ha sottolineato l’importanza del percorso comune, condiviso dai quattro candidati anche nell’occasione della campagna elettorale: “Stiamo conducendo insieme la campagna elettorale perché insieme vogliamo raggiungere l’obiettivo. Mi gioco la credibilità nel portare a casa proprio quegli obiettivi che abbiamo sottoscritto ieri nel Patto con la nostra terra. Si tratta di iniziative concrete, proposte dopo aver raccolto i suggerimenti del territorio. E’ questa la politica dell’ascolto che abbiamo messo in campo”. Sul piano nazionale, preoccupa una eventuale vittoria del Movimento 5 Stelle: “Le reazioni internazionali a un governo grillino potrebbero avere riflessi negativi su banche, tassi, spread, economia per la perdita di credibilità della nazione. Non è possibile affidare la nazione a un ragazzo di 31 anni che non ha mai lavorato. La reazione alla rabbia legittima contro i politici rischia di causare danni più gravi e irreparabili, perché sono mossi solo da rancore e sono privi di esperienza politica e amministrativa”.

Pericolo di deriva populista da evitare anche per Francesco Ventola: “Il M5S si vuole sostituire alla magistratura, senza neanche studiare e vincere il concorso. Il movimento di protesta ddegli inizi è finito, ma continuano a evitare i confronti, con gli altri partiti e con le istituzioni del territorio; si confrontano solo coi loro vertici. Ma perché l’esperienza politica, come quella nostra, deve essere un punto di demerito? Forse è sufficiente solo la formazione dei post su Facebook, delle ricerche su Google? Uno che sa solo rispondere sui social può governare una nazione? Noi siamo persone che vivono da anni il territorio e hanno un lavoro, siamo mossi da passione per la politica e non da odio come loro. Certo, come classe dirigente abbiamo commesso degli errori, altrimenti questo movimento non sarebbe mai nato”.

A concludere gli interventi Dario Damiani: “Non abbiamo da infiammare piazze ma confrontarci con i problemi reali. Sul territorio abbiamo avuto da sempre un rapporto coi cittadini, di persona, perché noi non operiamo come altri solo nel mondo virtuale. Il Sud è stato mortificato in questi anni anche da riforme assurde: le province, per esempio, non hanno i soldi neanche per il riscaldamento nelle scuole, a causa dei governi di centrosinistra. Non si può andare avanti così, il sistema non funziona, non dà certezze, per esempio alle imprese che lavorano con la pubblica amministrazione. Noi conosciamo i problemi perché abbiamo fatto gli amministratori locali. Il sud deve riemergere da queste problematiche e compito del parlamentare deve essere anche creare contatti fra imprese e estero, scambiarsi informazioni per trovare soluzioni. I danni del centrosinistra sono stati tanti, si sono chiusi canali per esempio con la Russia, mentre Berlusconi riusciva a tenere buoni rapporti con tutti nel mondo”. Infine, l’appello all’unico “voto utile”: “Noto che il programma elettorale del centrodestra riscuote consensi dei cittadini e delle categorie produttive. La sinistra, è evidente, non ha i numeri per vincere le elezioni, per cui solo il centrodestra dal 5 marzo potrà dare stabilità al governo della nazione attraverso una maggioranza parlamentare”.

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