Campagna antinfluenzale al via in Puglia col presidente Emiliano

campagna antinfluenzale -barlettanews

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano parteciperà oggi, lunedì 6 novembre, alle ore 10.30, ad una conferenza stampa per il lancio della campagna antinfluenzale 2017-2018. Con il Presidente, il direttore del Dipartimento regionale Politiche della Salute e benessere sociale, Giancarlo Ruscitti, il commissario AresS Giovanni Gorgoni, il  Direttore scientifico dell’Osservatorio Epidemiologico regionale, Cinzia Germinario, il direttore del Dipartimento prevenzione della ASL di Taranto Michele Conversano e il segretario FIMMG Puglia Filippo Anelli.  

La conferenza stampa si terrà presso la sala riunioni del 5 piano della sede della Regione Puglia, in via Gentile 52 a Bari.

Nei giorni 6 e 7 novembre, presso il parcheggio della sede della Regione Puglia in via Gentile, sarà presente l’autoemoteca dell’Asl Bari per la vaccinazione dei dipendenti interessati mentre l’8 novembre l’autoemoteca sarà alla zona industriale della città, presso la sede ex Ciapi.  

Per quest’anno si prevede un’incidenza davvero elevata del virus. Il ricorso alla vaccinazione, offerta gratuitamente agli ‘over 65‘ e ai soggetti particolarmente fragili, cioè con malattie croniche come Broncopolmonite cronica ostruttiva (Bpco), diabete e patologie cardiovascolari, è in leggero aumento. A fronte degli obiettivi dell’OMS, pari al 75% della popolazione anziana, non saranno molto probabilmente ancora raggiunti: ad immunizzarsi, lo scorso anno, è stata solo il 50 % della popolazione a rischio.

La campagna antinfluenzale risente direttamente delle caratteristiche del virus, definito da più fonti come “trasformista” e dotato di forte instabilità della replicazione. Impossibile prevedere con largo anticipo il comportamento di questo pericoloso microrganismo, la cui “identità” cambia ogni anno in base alla risposta ambientale. 

In base ad una modifica degli aminoacidi, evento che concerne i virus A e B,  si verificano le condizioni per le epidemie stagionali. Il “ceppo” è appunto un modo del virus di mascherarsi divenendo in pratica uno sconosciuto per la parte di popolazione che è già venuta a contatto con esso. La situazione si complica nei casi di cosiddetto riassortimento uomo-animale, che veste il virus di una nuova proteina superficiale. È proprio la diffusione di questo tipo di microrganismo a rappresentare il rischio di un’infezione pandemica su scala mondiale. 

 

 

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