Camminando alla CIALUNA: giovedì scorso si è svolto il primo incontro

Si è svolto giovedì 11 dicembre presso la libreria Cialuna in Via Nazareth a Barletta, il primo appuntamento warking in progres Pg Barletta. Si è parlato della figura di Monsignor Tonino Bello durante un incontro intitolato ” Tanti auguri scomodi“.

Tra gli intrventi, quello di Don Salvatore Leopizzi, già segretario di Pax Christi quando Don Tonino ne era
presidente; il quale in un passaggio del suo intrvento ha fatto notare come Don Tonino ha parlato anche attraverso i segni. Allora intervisatandolo gli abbiamo chiesto quale, tra  i segni lasciati da Don Tonino Bello, può essere un esempio di speranza oggi per  i giovani.

Don Salvatore ha risposto che il segno di speranza è vedere tanti giovani che ancora prendono spunto dall’esperienza di Don Tonino, dalla sua vita, dai suoi gesti e alimentano la speranza di voler cambiare il mondo. Cambiarlo proprio secondo la prospettiva dell’uguaglianza, della fraternità, del rispetto dei diritti umani e quindi costruire la pace che non è come  diceva Don Tonino ” un vocabolo ma è un vocabolario“. Quindi quando i giovan si innamorano di ciò che è bello, di ciò che vale, coltivano l’arte, coltivano la poesia, coltivano le relazioni umane pulite, trasparenti, serene, sincere, questo è costruire la pace, questa è la speranza che oggi molti giovani costruiscono proprio nel voler superare questo mondo vecchio, stanco, fatto di inquinamento morale, di disattenzione, di indifferenza. Allora nel momento in cui i giovani prendono a cuore alcune utopie – Don Tonino Bello diceva  “ eutopie” – cioè alcuni valori e li praticano nella vita quotidiana, a scuola,in ogni impegnio e nelle relazioni affettive e le vogliono vivere con umanità, con senso di accoglienza anche dl più piccolo e povero, della persona che fa fatica, allora questo è segno di speranza.

E’ stato bello come anche Don Salvatore ha ricordato di aver assistito agli ultimi istanti di vita di Don Tonino e di essersi reso conto che quell’istante non era una morte, ma un parto, un venire ala luce, a nuova vita, esperienza che – ha detto – di portare dentro di sè.

La serata si è conclusa con l’ascolto della preghiera di Natale scritta da Don Tonino, dal titolo appunto ” Tanti auguri scomodi“.

 

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