Buoni servizio per anziani e disabili

I buoni servizio per disabili e anziani non autosufficienti della Regione Puglia sono dei “titoli di acquisto” che sostengono il pagamento delle rette da parte delle famiglie pugliesi, attraverso un abbattimento del costo mensile a loro carico.

I Buoni servizio hanno lo scopo di incentivare la fruizione di servizi a ciclo diurno per persone disabili e anziane non autosufficienti, sostenere il carico di cura familiare, rispondere ai bisogni di conciliazione vita-lavoro delle famiglie concorrendo, al tempo stesso, a sostenere la piena occupazione delle strutture pubbliche e private in fase di start-up sul territorio regionale.

I Buoni, nel caso di accesso a strutture a ciclo diurno, danno diritto ad un abbattimento dal 20% al 100% della quota sociale delle rette in relazione al ISEE dei nuclei familiari richiedenti, al netto di una franchigia fissa mensile di 50 euro. I nuclei in condizione di estrema povertà, con un ISEE tra 0-2000, sono esonerati anche dal pagamento della franchigia fissa mensile. Condizioni ancor più agevoli, invece, sono previste nel caso di richiesta di accesso a prestazioni “domiciliari” (SAD e ADI), in quanto è prevista esclusivamente una quota di compartecipazione a carico della famiglia, senza applicazione di alcuna franchigia fissa.

I Buoni servizio sono spendibili esclusivamente presso le strutture e servizi iscritti in un apposito “catalogo telematico dell’offerta” consultabile on-line su un’apposita piattaforma aperta sin dal 1° settembre 2015. Su tale “catalogo”, le famiglie possono scegliere la tipologia di servizio più adatta a rispondere ai loro bisogni ed esigenze in linea con quanto disposto dalle strutture pubbliche di Valutazione (in primis le Unità di Valutazione Multidimensionale), verificare la natura delle prestazioni erogate all’interno delle strutture, prendere visione degli orari, dei giorni di apertura, delle tariffe applicate, delle qualifiche professionali utilizzate e di ogni altra informazione utile a formarsi una precisa idea della qualità dell’offerta proposta, al fine di operare una scelta libera, informata e consapevole in ordine alla concreta realizzazione dei personali percorsi di cura e assistenza.

Il “catalogo telematico dell’offerta” è attualmente popolato (dato al 2 dicembre 2015) da 97 strutture e servizi distribuiti sull’intero territorio regionale, suddivisi per le seguenti tipologie:

  • 43 centri diurni socio-educativi e riabilitativi per disabili (art. 60 Reg. R. 4/2007)
  • 13 Centri Diurni Integrati Per Il Supporto Cognitivo e Comportamentale Ai Soggetti Affetti Da Demenza (art. 60 TER Reg. R. n.4/2007)
  • 2 Centri Diurni per anziani (art.68 Reg. R. n.4/2007)
  • 23 Centri Sociali Polivalenti Per Diversamente Abili (art.105 Reg. R. n.4/2007)
  • 1 Centro Sociale Polivalente Per Anziani (art. 106 Reg. R n. 4/2007)
  • 8 Servizi di Assistenza Domiciliare Sociale (SAD art. 87 Reg. R n. 4/2007)
  • 7 Servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI art. 88 Reg. R n. 4/2007)

Al momento sono disponibili, per la richiesta di Buoni Servizio da parte delle famiglie pugliesi, 1.783 posti-utente a catalogo presso strutture a ciclo diurno e c.a. 122.000 ore di prestazioni domiciliari fruibili, in aggiunta alle prestazioni domiciliari ADI e SAD che già gli ambiti territoriali e i Comuni pugliesi erogano attraverso le proprie procedure di appalto.

La misura Regionale “Buoni Servizio per l’accesso ai servizi domiciliari e a ciclo diurno per persone con disabilita’ e anziani non autosufficienti” è alimentata da una dotazione finanziaria iniziale pari ad Euro 12.506.000,00 interamente rivenienti dal Fondo Nazionale per la Non autosufficienza – annualità 2015, che serviranno a gestire la fase di avvio della stessa, con erogazione diretta delle risorse agli ambiti territoriali sociali pugliesi, soggetti pubblici responsabili del procedimento sul rispettivo territorio di competenza. A questa prima dotazione, seguiranno sin dai primi mesi del 2016 ulteriori assegnazioni di risorse a valere su risorse FSE 2014/2020 O.T. IX del nuovo Programma Operativo regionale, ad integrazione delle ulteriori risorse PAC II riparto che gli ambiti territoriali già possono spendere mediante l’utilizzo dello strumento del “Buono Servizio” e della piattaforma dedicata.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here