Buon ferragosto 2014 sindaco Cascella

Conclusasi solo pochi giorni fa l’attività del consiglio comunale in vista della pausa estiva, forse è giunto veramente il momento  di tirare un po’ le somme di questo primo anno dell’amministrazione Cascella, preferendo questa data a quella cronologica in cui molte cose erano ancora in piena fase di attuazione.

L’ultimo consiglio comunale si è chiuso con quello che il sindaco Pasquale Cascella ha definito un evento storico, ovvero l’acquisizione nel patrimonio cittadino di Palazzo della Marra, ma ovviamente non tutto è andato così liscio nel corso di questi ultimi mesi, anzi!

Certo, l’amministrazione Cascella è stata capace di mettere in atto numerosi interventi che, oggettivamente parlando, hanno dato una certa boccata d’aria fresca nel panorama barlettano, vessato da tutta una serie di problematiche, perlopiù economiche, risalenti alle scorse amministrazioni.

Nel corso dell’ultimo anno, abbiamo visto la nascita delle ZFU, l’inizio dell’iter per l’approvazione del Piano Comunale delle Coste, l’inizio della Raccolta differenziata Porta a Porta, l’approvazione del regolamento sul Registro delle Unioni Civili, il ritorno a Barletta delle celebrazioni per l’anniversario della Disfida di Barletta, l’acquisizione della quota di minoranza della Bar.S.A., l’arrivo di una regolamentazione sul Ius Soli, gli accordi raggiunti solo recentemente con il Barletta Calcio e, più in generale, una più concreta attenzione su alcuni punti cardine del programma politico di Cascella presentato in sede di campagna elettorale: il rilancio della cultura, il dialogo con i cittadini e una maggiore attenzione per la trasparenza, il tutto con il vivo desiderio di evitare le manovre della “vecchia politica”. È con grande rammarico che, purtroppo, bisogna affermare quanto tutto queste, seppur lodevoli, iniziative sono affiancate da alcuni punti molto oscuri.

Quasi ci piacerebbe fermarci ai cronici ritardi che segnano ogni appuntamento, ufficiale e non, della Pubblica Amministrazione nella trattazione dei lati negativi di quest’ultimo anno; abbiamo ironizzato più volte, più o meno seriamente, su quest’aspetto, ma questo è, in fin dei conti, solo un dato formale. La sostanza tuttavia non si distacca dal dato formale.

Già dalla prime battute, le dimissioni dell’assessore Villani hanno gettato un’ombra sulla presunta trasparenza della novella amministrazione; queste dimissioni, e quelle che poi sono seguite, hanno incrinato notevolmente la sicurezza dell’amministrazione Cascella, costretta prematuramente ad un rimpasto che ha portato più male che bene. Contro la volontà di una giunta tecnica è arrivata quella di una giunta politica, di dare voce al risultato elettorale per dare poltrone a chi, nel bene o nel male, si era conquistato quel posto.

Sono così tornate le vecchie meccaniche della politica, con minacce di viaggi presso gli uffici notarili, intimazioni a “rimodulare” la giunta, dissapori intestini nei partiti di maggioranza protrattisi sino all’ultima seduta di consiglio. La questione debitoria ha poi inasprito il tutto: molti, troppi debiti fuori bilancio ereditati da un’amministrazione incolpevole che, tuttavia, molti si aspettavano munita di una bacchetta magica capace di cancellare così, in un battito di ciglia, tutti gli errori del passato.

I debiti fuori bilancio, abusati in passato, sono diventati argomento off-limits, nonostante il loro mancato utilizzo per cose veramente serie potrebbe portare ulteriore immobilismo in seno all’amministrazione; le cause civili perse, per non parlare di quelle amministrative (ricordiamo le questioni di Via dei Muratori e del consigliere Losappio); i conflitti tra forze politiche che sembrano più frutto di una sterile opposizione ad oltranza che di giusta scelta politica; il grande caos originatosi per questioni di particolare rilievo, prima tra tutti quella riguardante il Centro di Raccolta Rifiuti, dalla quale si sono originate ben due “minacce” di dimissioni del primo cittadino; la comunicazione coi cittadini che ha avuto inizio veramente solo nelle ultime settimane e che, mal gestita, ha portato più confusione che altro.

Diciamoci francamente la verità: da Cascella ci aspettavamo il grande cambiamento, il miracolo. Inviatoci dal partito dalla Capitale, l’ex portavoce presidenziale portava con sé un’aura di speranza che ha ingigantito troppo le aspettative.

Socrate diceva: “Voi vi fidate di maestri che vengono da fuori!”: una frase che molti alunni del Liceo Classico avranno sentito pronunciare e che sembrerebbe rispecchiare appieno  l’attuale situazione barlettana, seppur con le differenze del caso: Cascella, barlettano doc, non ha deluso le aspettative per una qualche incapacità personale, anzi! È il sistema attorno a lui e alla politica in generale ad averlo tradito.

Osannato come l’uomo della nuova politica barlettana, è stato presto strattonato e inghiottito da tutti quei contrattempi appartenenti si alla vita politica, ma a quella vecchia, fatta di personalismi, di opportunismo, in cui sedersi sulla poltrona di amministratore non è un dovere, ma un vuoto prestigio che non è merito di nessuno, nemmeno dei cittadini che lo hanno creato, quel prestigio. Cittadini che, se in un primo momento erano speranzosi, hanno presto dovuto fare i conti con la realtà: tutto è ancora come prima.

È questa la sfida che l’amministrazione deve vincere nei prossimi mesi: non semplicemente rimanere in carica fino alla fine del mandato, nemmeno risanare del tutto la situazione economica e sociale barlettana (per questo serve ben più di un mandato o due); la vera sfida da completare è quella di rompere le catene della vecchia politica, allontanare dalla cosa pubblica tutti quelli che, solo per onore e gloria personale, hanno con ogni mezzo occupato un posto di cui, dopo anni e anni di vita politica, non comprendono il vero significato e scopo.

È questo l’augurio che facciamo al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio e all’amministrazione tutta, ovvero quello di potare i rami secchi ed estirpare le erbacce perché finalmente chi di dovere si occupi di quello che davvero conta, ossia l’interesse sovrano della città e dei cittadini.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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