Braccio di Levante, un luogo meraviglioso dal potenziale inespresso

Foto di: Panoramio.com

Tra cronaca e polemica politica, il Braccio di Levante è sempre stato oggetto di accese discussioni. Eppure molti cittadini non ci sono mai stati. Purtroppo questo luogo è legato inevitabilmente a fatti di cronaca nera con protagonisti giovani ragazzi che lì hanno perso tragicamente la vita. Uno dei più recenti riguarda un ragazzo diciannovenne, morto annegato il 9 giugno 2017 a seguito di un malore mentre faceva un bagno al Molo dove era solito recarsi spesso.

Foto di: Barbara Rita Corvasce

Basta però farci una passeggiata per rendersi conto di quanto questo luogo possa essere meraviglioso per le vedute che offre, dal Gargano che sembra quasi si possa toccare alle spiaggette deserte dall’aspetto veramente suggestivo e al panorama della città, ma anche del fatto che il suo potenziale è fortemente inespresso. Fa sempre piacere scoprire o essere consapevoli del fatto che la propria città gode di luoghi dalle grandi possibilità. Ma dà altrettanto dispiacere il fatto che esse non vengano sfruttate come si dovrebbe e potrebbe fare. E a Barletta ce ne sono tante, purtroppo o per fortuna. Certo, questo è opinabile. Probabilmente non tutti vedono tutto ciò, ma è anche vero che quando qualcosa in un centro urbano viene lasciata a sé stessa non si può mai dire che sia una cosa positiva.

Il Braccio di Levante alberga nell’abbandono e nel degrado più totale. La strada è così malconcia e dissestata che la bellezza del paesaggio passa in secondo piano perché bisogna pensare a dove mettere i piedi per non capitombolare. Ai lati della strada percorribile a piedi non ci sono protezioni ed il rischio è dunque evidente. La zona per altro è accessibile a tutti, senza nessun tipo di restrizione e questo rende le cose ancora più insicure. E’ pur vero che l’estate scorsa la Capitaneria di Porto ha disposto un divieto d’accesso e di balneazione attraverso un cancello e l’apposita segnaletica, ma oltre al fatto che molti cittadini non lo hanno rispettato, ai più non è sembrato giusto essere privati di uno spazio pubblico, seppur in condizioni discutibili. Dopotutto, l’ideale sarebbe aggiustare una cosa rotta, piuttosto che lasciare che si deteriori e vietarne l’utilizzo. Vietare l’accesso è un palliativo, non una vera e propria soluzione. Comunque molti cittadini continuano a recarvisi nonostante sia maltenuto, pericoloso e difficilmente percorribile perché ci sono affezionati o conservano ricordi.

Oltre alle pulizie straordinarie che da sole non sarebbero sufficienti, fortunatamente gli abituali frequentatori del posto si occupano di mantenerlo pulito rimuovendo i rifiuti e spronando i visitatori occasionali a non lasciarne. L’iniziativa è partita anche da alcuni gruppi cittadini come “Barletta e Avest” che nell’estate 2015 ha portato avanti l’operazione “braccio pulito”, in cui associati e volontari barlettani hanno contribuito in una giornata a ripulire il molo di Levante.

E’ inevitabile pensare che se la zona fosse rimessa a nuovo con tutte le norme di sicurezza del caso potrebbe diventare pedonale e accogliere un numero ancora maggiore di adulti e bambini, specialmente di mattina anche in serene giornate invernali riscaldate dal sole di mezzogiorno. Per quanto riguarda invece l’estate, una messa in sicurezza fatta a regola d’arte potrebbe finalmente permettere a tutti di fare il bagno in un’acqua più pulita, non solo agli esperti o ai temerari. Acqua più pulita ovviamente in apparenza, dato che ormai è risaputo che il nostro mare sia fortemente inquinato. Considerando che sulle litoranee sabbiose della nostra città il mare per la maggior parte dell’estate non è pulito neanche apparentemente, si può dire che comunque sarebbe già qualcosa, anche se non un vero e proprio passo in avanti.

E’ inutile in questa sede andare a caccia di un responsabile perché solitamente, in situazioni limite come questa, frutto di anni e anni di disinteresse e posticipazioni di varia natura, la responsabilità è collettiva e non attribuibile a un partito piuttosto che a un altro o a una fazione politica piuttosto che a un’altra. Qualcuno potrebbe pensare che i temi discussi in questo articolo siano frutto di una strada già battuta, ma dopo anni di polemica con scarsi risultati, non è mai inappropriato continuare ad esprimere il proprio punto di vista auspicando in qualche miglioria. E’ dunque opportuno in questa sede fare un appello a chi di dovere affinché, seppure in anni di attesa, restituisca ai cittadini di Barletta uno spazio comune che è loro di diritto.

 

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here