Botti di Capodanno: alcuni consigli su come aggirare i rischi per gli animali (e non solo…)

Anche la fine di quest’anno è arrivata e in città c’è già chi si diletta nell’utilizzo e nella ricerca  dei giochi pirotecnici per i consueti “botti di capodanno”. Congegni micidiali spesso acquistati illegalmente.
 
Sì, micidiali perché ogni anno ci sono mutilamenti, feriti, distruzioni e anche morti. Basti ascoltare il notiziario il primo giorno dell’anno che da sempre elenca le molteplici vittime.
 
Ognuno ha le proprie preferenze sul come festeggiare, sia chiaro, però è opportuno anche considerare i pro e i contro di qualsiasi scelta. Tra i pro ad esempio non appartengono assolutamente i fuochi d’artificio, mortaretti, petardi ecc. Questo perché sono un pericolo che comprende chi né fa uso,  l’ambiente, la fauna selvatica e gli  animali domestici.
 
Sappiamo che questo genere di “divertimento” non si limita solo alla vigilia di Capodanno, in Italia ci sono tanti comuni che durante l’anno celebrano sagre di paese e feste di Santi Patroni con giochi pirotecnici e in tutte queste situazioni nessuno da veramente importanza alle possibili conseguenze di tali tradizioni.
 
È necessario sapere che gli animali hanno un udito e una percezione più sviluppata rispetto l’uomo, almeno quattro volte superiore e basti pensare che sono proprio loro ad avvisarci prima dell’ inizio di un terremoto o di qualsiasi catastrofe naturale, perché appunto prima di tutti loro percepiscono il pericolo e non si tratta solo di una questione di suono ma anche di frequenza.
 
L’uomo riesce a sentire una gamma di suoni fino a 20 mila hertz, il cane parte da 40/46 mila hertz, i gatti fino a 70.000 hertz e i volatili ancor di più.
Infatti non potendo percepire (come nel caso della natura) e prevenire l’arrivo del rumore di qualsiasi improvvisa detonazione, lo spavento per loro vale doppio, scatenando panico e paura che portano a reazioni incontrollate e pericolose. I cani e i gatti tendenzialmente fuggono perdendo l’orientamento e spesso si smarriscono o feriscono, per tutta la fauna selvatica , invece,  diventa un vero e proprio inferno! Colonie di uccelli destabilizzate dalla paura vagano senza meta e spesso si scontrano con strutture urbane causando ovviamente anche la loro morte.
 
Tante sono le segnalazioni dei padroni di cani o gatti, preoccupati per lo stato del proprio animale in quei momenti e per evitare che il primo giorno dell’anno inizi con una brutta notizia, potremmo eseguire dei comportamenti specifici per aiutare loro e anche noi stessi:
 
  • Il primo consiglio in assoluto è cercare di star insieme a loro provando a distrarli dalla paura del momento;
  • Rilassarli con un gioco, o qualche altra attività piacevole;
  • Far in modo che restino  all’interno della propria abitazione evitando uscite o passeggiate;
  • Chiudere bene le porte all’interno della propria casa e magari alzare il volume della radio o Tv per minimizzare il suono dei botti;
  • Lasciare che si nascondano;
  • Evitare di sgridarli;
  • Attenti alle carezze, nel momento stesso in cui avviene lo spavento, una “cara” potrebbe dare conferma alla loro paura, invece una volta calmanti,  il significato di tale gesto sarà di ricompensa per lo stress subito e affrontato;
  • Evitiamo soluzioni come tranquillanti, specialmente fai da te; e nel caso il nostro quadrupede non si fosse ancora tranquillizzato, sarebbe opportuno chiamare il proprio veterinario e accertarsi del loro stato di salute sia fisico che psicologico (purtroppo queste situazione sono capaci di causare anche dei traumi ai nostri piccoli amici).
Purtroppo è una situazione di cui siamo tutti al corrente, eppure nonostante tutto è sottovalutata e non considerata, senza tener conto che il fattore rischio è una minaccia anche per la salute dell’uomo.
Sì perché un’ altra causa dannosa sopratutto per l’uomo è l’ inquinamento atmosferico che provocano le polveri fini composte da bronzo, rame, alluminio, bario titanio e ferro  emesse dagli “spettacoli”pirotecnici , aggravando malattie già in atto e causandone altre.
 
Si tratta di un tema molto discusso negli ultimi anni e una soluzione ancora non si è trovata, proposta ma non risolta.
Bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica, sopratutto informare genitori e bambini su quanto questi inutili rumori possano essere deleteri per tutti e sperare che arrivi quel primo giorno dell’anno in cui non gireranno notizie di animali smarriti, incedi in città, strutture devastate e di gente ferita.

Commenta questo articolo

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here