Bisceglie: incontro con i Cursillos di Cristianità

Carissimi lettori,

il Movimento diocesano dei Cursillos di Cristianità (MCC) in occasione dell’inizio della Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani (18-25 gennaio), momento privilegiato di incontro e di dialogo; occasione per riconoscere la ricchezza e il valore presenti negli altri, in chi è diverso da noi, e per chiedere a Dio il dono dell’unità (cfr. Unitatis Redintegratio 8); propone un incontro-dibattito, aperto a tutti, presso la Parrocchia San Andrea, Via Dott. G. Lanotte, 2 – Bisceglie, con l’onorata partecipazione di

Sua Beatitudine Basilio I, Primate della Chiesa Ortodossa d’Italia,

Domenica 18 gennaio alle ore 19.20 sul tema:

L’INCONTRO DI GESÙ CON LA SAMARITANA:
IMMAGINE DI COMPLEMENTARIETÀ E DI UNITÀ NELLA DIVERSITÀ

La serata vuole essere un’occasione per lasciarci provocare da tante domande che vengono dalla nostra sete di senso, di novità, di gesti significativi, d’incoraggiamento; sete di vedere ostacoli che si allontanano e traguardi che si avvicinano, alla luce dell’incontro fra Gesù e la Samaritana (Gv 4, 1-42) che è il cuore della settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani 2015. Nel cammino verso l’unità troviamo un pozzo pieno d’acqua: è l’acqua desiderata da Gesù, stanco viandante, ma è anche l’acqua da Lui offerta che dona la vita eterna. E’ un Vangelo che parla di complementarietà; infatti bere l’acqua del pozzo di qualcun altro è il primo passo per sperimentarne il modo di essere e giungere a uno scambio di doni che arricchisce; nella convinzione che dove vengono rifiutati i doni degli altri si causano gravi danni alla società e alla Chiesa.
Tutti i cristiani per realizzare la missione della Chiesa devono mettere in comune un impegno etico che riconosca il bisogno degli uni per gli altri, cercando l’unità nelle diversità, aperti alle varietà delle forme della preghiera e della spiritualità cristiana. La missione è un elemento chiave della fede cristiana. Ogni cristiano è chiamato ad annunciare il nome del Signore. Papa Francesco ha detto ai missionari: “Ovunque andiate, vi farà bene pensare che lo Spirito di Dio ci precede sempre, è lì prima di noi”. La missione non è proselitismo. Coloro che annunciano Gesù sinceramente, avvicinano l’altro in un dialogo di amore, aperto all’apprendimento reciproco e al rispetto delle differenze. La nostra missione richiede di imparare a bere dell’acqua viva senza possedere il pozzo. Noi non possediamo il pozzo, ma piuttosto, attingiamo da esso la vita, dal pozzo dell’acqua viva che è data da Cristo.
La nostra missione deve essere un’opera sia di parole che di testimonianza. Sforziamoci di vivere ciò che proclamiamo. L’anziano Arcivescovo brasiliano Helder Camara una volta disse che molti sono diventati atei perché sono stati delusi da persone di fede che non vivevano ciò che predicavano. La testimonianza della donna samaritana portò la sua comunità a credere in Gesù perché i suoi fratelli e le sue sorelle videro la coerenza fra le sue parole e la sua trasformazione. Se le nostre parole e la nostra testimonianza sono autentiche, il mondo ascolterà e crederà: “E come potranno credere in lui, se non ne hanno sentito parlare?” (Rm 10, 15).
Vi ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità che mostrerete nel farvi portavoci dell’iniziativa nelle vostre realtà e nel partecipare a questo momento di confronto e di crescita umana e nella fede.

A cura di:
Antonella Loffredo, Coordinatrice diocesana
Don Emanuele Tupputi, Animatore Spirituale diocesano del MCC

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