Binetti sul potenziamento della linea Barletta-Roma: “Gli assenti hanno sempre torto”

Binetti

Considerazioni e intervento di Nardo Binetti sui miglioramenti ottenuti sulla linea ferroviaria Barletta Roma, grazie all’implementazione di nuove corse

<<Permettetemi, prima di brevemente soffermarmi sullo specifico tema, sentitamente ringraziare il Senatore della Repubblica prof. Ruggiero Quarto, organizzatore dell’odierno incontro, il senatore Mauro Coltorti, Presidente della Commissione Lavori Pubblici e il senatore Agostino Santillo, capogruppo Movimento 5 Stelle della stessa Commissione parlamentare.

Alla presenza di questi ultimi senatori infatti, a Palazzo Madama, il 27 novembre 2018, il senatore Quarto ha illustrato le buone ragioni per sollecitare le fermate a Barletta del treno veloce Frecciargento Bari – Roma.

Ringrazio altresì, per l’odierna  presenza a Barletta, l’onorevole Emanuele Scagliusi, componente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati.

Nel successivo incontro, il 6 dicembre 2018, risultato decisivo, al Ministero della Infrastrutture e Trasporti, il sen. Quarto ha avuto l’abilità di far sedere, per la prima volta, allo stesso tavolo, il Governo e Trenitalia per dibattere l’argomento che ci stava a cuore.

In quella occasione – sottolinea Binetti – il nostro parlamentare ha ribadito, con grande determinazione, al Sottosegretario di Stato ai Trasporti Michele Dell’Orco, che qui pubblicamente ringrazio, quanto anticipato ai suoi colleghi di partito, consentendomi, altresì, in rappresentanza del Comitato Barletta provincia, di addurre altre argomentazioni utili alla causa.>>

Binetti

    

  • Iniziative istituzionali e popolari

<< Queste si possono così riassumere e documentare:

le iniziative del Comitato di Lotta Barletta Provincia per rivendicare, in passato, le fermate di tutti i treni passeggeri nella stazione di Barletta non si contano, nonostante gli indici di classificazione di Trenitalia delle stazioni ferroviarie (v. allegato 1) siano stati sempre a favore di Barletta che in Puglia, dopo Bari,  sono stati sempre pari a quelli di Foggia e di Lecce.

Le interrogazioni parlamentari, anche su nostra sollecitazione, non si contano: cito, tra le altre, quelle degli onorevoli primi firmatari Montagnoli, Carlucci, Fucci, Ginefra, Sisto, Biasotti, Amoruso.

Domande di attualità al Sindaco di Barletta sulle mancate fermate dei treni Frecciarossa e Frecciargento di consiglieri comunali, supportati da OdG di tutti i Gruppi consiliari.

Lettere dei Sindaci della nostra Città; OdG della neonata Provincia BT alle Competenti Commissioni parlamentari.

Dichiarazioni dei Sindacati confederali provinciali.

Petizioni presentate: tante.

Tra le più significative – elenca Binetti –

  • 6000 firme consegnate, in data 14 novembre 2008, al Presidente Commissione Trasporti a Montecitorio on. Mario Valducci. Ci consentirono le fermate del treno “Frecciargento” Lecce-Roma;

Rammentiamo il paradosso della mancata fermata a Barletta del Lecce-Roma ES n. 9352 Bari-Roma in favore, invece di quelle effettuate, per fortuna un breve periodo, a Molletta, Bisceglie e Trani, probabilmente dovuta a una avventata dichiarazione in televisione dell’allora AD di Trenitalia. Dichiarò infatti a Report che “Barletta, città di 30.000 abitanti, non poteva certo aspirare alle fermate dei treni ad alta velocità”.

  • 30000 firme, depositate in data 18 febbraio 2010, da undici valorosi cittadini di base del Comitato di Lotta Barletta Provincia presso la Corte Suprema di Cassazione (v. allegato 2), per promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare del titolo:
  1. «Garanzia del  diritto  di  trasporto  ferroviario; 
  2. Garanzia del mantenimento della  funzione  trasporto  ferroviario  quale    pubblico servizio;
  3. Garanzia della fermata nella Stazione centrale di Barletta di ogni treno passeggeri».
  • Petizione del Comitato (v. allegato 3), letta a Montecitorio, il 13 nov 2013, dal vice Presidente della Camera dei Deputati, on. Luigi Di Maio “…numerosissimi cittadini di Barletta chiedono che i treni ad alta velocità fermino nella stazione ferroviaria di Barletta…”
  • Presenze a Barletta del:

Presidente Commissione Trasporti della Camera on. Mario Valducci; per ben due volte, del Presidente Commissione Trasporti del Senato il compianto sen. Altero Matteoli; ultima, nel 2017, quella del Sottosegretario di Stato ai Trasporti Umberto on. Del Basso Decaro.

Tutto questo non è stato sufficiente a garantire quanto richiesto.

Dal 10 giugno 2019, Trenitalia, indotto da reiterate sollecitazioni del nostro senatore e dello stesso  Governo, dopo i necessari e previsti riscontri, ci ha finalmente concesso la fermata richiesta.

Il risultato ottenuto deve considerarsi strategico per i futuri progetti di Trenitalia per il treno ad alta capacità Bari – Napoli.

L’amministratore delegato di Fs, lo scorso 3 giugno 2019, ha dichiarato “Napoli – Bari in due ore, entro il 2026” (v. allegato 4).
L’auspicio sarà quello di consentire, dalla stessa data, “Barletta Napoli in 1 ora e trenta.

Tanto, anche in considerazione del progetto di circa un secolo fa della Direttissima Barletta – Napoli (v. allegato 5). >>

  • Un appello e le conclusioni

<<Il mio appello – continua Binetti – è rivolto ai nostri rappresentanti istituzionali, alle associazioni degli industriali, dei commercianti, degli operatori del turismo: siate presenti, d’ora in poi, fisicamente, ai tavoli istituzionali e a quelli di RFI e di Trenitalia.

Gli assenti hanno sempre torto!

Per quanto ci riguarda siamo ancora pronti, dalla base, a mobilitarci per i problemi della mobilità urbana viaria, pedonale e ferroviaria.

Vorrei infine citare – conclude Binetti – per un invito al ritorno alla mobilitazione popolare, il motto di don Luigi Sturzo, fatto proprio dal “Comitato di Lotta Barletta Provincia” durante le tante battaglie condotte, in passato, a sostegno della città di Barletta e dell’intero territorio:

“C’è una cosa al mondo di una certa rilevanza, che possa realizzarsi senza la lotta? Nella lotta è la vita. Felici coloro che lottano per la giustizia e il bene!”

Se mi consentite, in maniera più laica, citerei anche Ernesto Che Guevara “Chi lotta può anche perdere, chi non lotta ha già perso”>>

 

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