Bilancio 2014 approvato dal Consiglio dopo lunghe ore di polemiche e tensione

Visto il clima che ha dominato la prima metà, non ci si poteva immaginare nient’altro dalla seconda, enorme, infinita metà di consiglio comunale, permeata ancora dalla tensione residua dei lavori della mattinata che ha dilatato in maniera spropositata la discussione dei restanti punti all’ordine del giorno i quali, nonostante tutte le discussioni e la retorica politica che hanno visto come principali protagonisti i consiglieri Cannito e Damiani, sono stati approvati sostanzialmente senza alcun cambiamento a parte piccoli emendamenti di natura spesso squisitamente tecnica.

La situazione economica della città, dunque, è perfettamente rinvenibile non tanto dalla discussione (che non ha avuto luogo) dell’ultimo punto, ovvero l’approvazione del bilancio di previsione, ma dalla brillante sintesi che il dott. Michelangelo Nigro, dirigente del settore bilancio del comune, ha esposto alla ripresa dei lavori dopo la consueta pausa di oltre un’ora più duratura del previsto.

Presentando infatti il terzo punto all’ordine del giorno, ovvero l’adozione del Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale, il dirigente Nigro ha chiaramente esposto le motivazioni dietro le scelte economiche dell’amministrazione che, nella maggior parte dei casi, si sono tradotte nell’innalzamento delle aliquote per ogni tributo.

Il regolamento, riproduzione quasi fedele delle disposizioni statali, ha imposto alcune scelte obbligate all’amministrazione, orfana degli stanziamenti dello Stato che, lo scorso anno, hanno arginato la mancanza di introiti dovuti dall’abolizione dell’Imu sulla prima casa, una somma pari ad oltre 5 milioni di euro.

Questo ha quindi portato all’innalzamento delle aliquote dell’Imu, per gli immobili compresi nelle categorie A e C, dall’8,6 per mille al 9,6 per mille, pur mantenendo il dato invariato per gli immobili di categoria D. L’Imu, la cui prima rata è stata già pagata lo scorso 16 giugno, dovrà essere saldata entro il prossimo 16 dicembre. Altra stangata per l’aliquota della Tasi, alzata dal valore massimo stabilito di 2,5 per mille al 3,3 per mille, scelta però dettata dalla possibilità, concessa dal legislatore, di innalzare l’aliquota per concedere ai meno abbienti particolari aiuti e agevolazioni. A tal proposito sono stati presentati due emendamenti, tra cui quello della prima commissione consiliare che permetterà un’agevolazione a tutte le famiglie con a carico un parente disabile, e inoltre quello, proposto diverso tempo fa dalla consigliera Damato, per agevolare gli abitanti della nuova 167, che andrebbero altrimenti a pagare servizi pubblici laddove c’è ancora una palese mancanza di opere di urbanizzazione. Inoltre, per le famiglie è stata prevista una serie di altre agevolazioni, una del 70%, fissa, e un’altra del 40% per ogni figlio a carico di qualsiasi età.

Discorso a parte per la Tari, la tassa sui rifiuti, ispirata al principio europeo “chi inquina paga”: definiti a seconda di particolari coefficienti forniti dallo Stato, la si sarebbe dovuta pagare in tre rate nel giorno 16 di ottobre, novembre e dicembre. Il peso totale della manovra è stato calcolato in 6,8 milioni, in realtà, come affermato dal sindaco, una pressione fiscale effettiva minore (nonostante il sindaco Cascella si sia dimenticato di accennare ai contratti pubblici bloccati e alla capacità di spesa sempre più bassa della popolazione).

Dopo aver ribadito come in questa manovra non si parli di spesa ma solo di tasse, il consigliere Damiani, subito seguito da Ruta e Mazzarisi, ha avanzato l’ipotesi di pagare la Tari in due rate, una per il prossimo 16 ottobre e l’altra per il 16 marzo 2015; il parere personalmente sfavorevole ma tecnicamente di validità del dirigente Nigro ha convinto l’assise a votare favorevolmente questo emendamento. Approvato anche l’emendamento che, almeno sulla carta, ha alzato le agevolazioni per gli abitanti della 167 al 50%, cosa però nei fatti impossibile da attuare per quest’anno, vista la mancanza di fondi.

Lo spettro che si è aggirato per tutta la durata di questa seconda parte di consiglio è stato infatti quello della ineluttabilità dell’approvazione di un bilancio non più di previsione, come giustamente affermato dal consigliere Alfarano, ma di un bilancio consultivo, visto che il 2014 volge al termine e molte spese da affrontare sono fissate da tempo.

Il regolamento è stato quindi approvato, nonostante le critiche sul gran numero di assenti del consigliere Cannito, e si è passati all’approvazione delle aliquote stabilite per l’Imu sulla seconda casa e sui fabbricati; è subito arrivata la richiesta di una sospensione dal gruppo PSI per la presentazione di un emendamento che, al termine della consueta ora di pausa (rimarcare le lungaggini e ritardi di questo consiglio è cosa superflua, ormai), è stato finalmente presentato dal consigliere Cannito, che ha previsto un ulteriore aumento dello 0,5 per mille sull’aliquota per ricavarne fondi utili ad altre agevolazioni per i meno abbienti. La proposta, anche rimaneggiata, è stata respinta quasi all’unanimità, tra gli attacchi dello stesso Cannito alla maggioranza, accusata di essere poco di sinistra, e quelle di Damiani che ha lamentato, da parte dell’amministrazione, un continuo attacco al patrimonio dei cittadini, tutti respinti dalla maggioranza. Ventura ha ricordato ancora gli incresciosi avvenimenti della mattinata, il sindaco Cascella ha ribadito la giustezza della manovra, assicurando che sono stati fatti tutti i calcoli possibili per rendere la situazione il più equilibrata possibile, un equilibrio che la proposta di Cannito avrebbe sconvolto. Messa ai voti, la delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli, 7 contrari e 8 assenti.

Passati alla Tasi, oltre ad adeguare la proposta con l’emendamento riguardante l’innalzamento della soglia massima di agevolazioni per la 167, Damiani e Cannito hanno replicato le rimostranze fatte non più di dieci minuti prima e che non ripeteremo per spirito di brevità; il consigliere Ventura ha giustificato l’aumento dell’aliquota con la mancanza dei fondi statali e che, anzi, le agevolazioni possibili grazie a questa scelta avrebbero limitato i danni senza tagliare i costi di servizi essenziali. Le polemiche di Cannito e Damiani, con pronte risposte della maggioranza, si sono susseguite per altro prezioso tempo, prima dell’ennesima pausa richiesta dalla consigliera Canpese, al termine della quale la delibera è stata approvata, emendata, come specificato con 19 voti favorevoli, 4 contrari e 10 assenti.

L’approvazione delle aliquote Tari, che ripetiamo basate su coefficienti stabiliti secondo standard nazionali, è stato spunto per giudicare l’operato della Bar.s.a., ora azienda a totale partecipazione pubblica.

Infatti l’introito previsto per la Tari copre quasi un quarto dell’intera manovra, quasi 15 milioni di euro, tutti utili per coprire le spese, del medesimo valore, della società, cosa che ha spinto numerosi consiglieri, tra cui Damiani, Cannito, Doronzo e più in là anche Dicataldo e Giuliana Damato a chiedere maggiori delucidazioni sull’operato della società all’ingegner Scarpati, rappresentante in consiglio della Bar.s.a., il quale ha dovuto giustificare le numerose assenze del presidente del consiglio di amministrazione, Luigi Pannarale, ai numerosi appuntamenti richiesti dalle commissioni e che ha reso conto sui costi sostenuti per la raccolta differenziata porta a porta.

Tra mille dubbi e speranze per un futuro in cui la differenziata porti maggiori introiti alla città, e la critica del consigliere Doronzo per l’applicazione troppo sommaria di coefficienti non rispondenti all’effettiva produzione di rifiuti da parte dei tassati, la delibera riguardante la Tasi è stata regolarmente approvata con gli emendamenti tecnici di adeguamento su quanto stabilito dal regolamento prima approvato (pagamento in due rate, ovvero 16 ottobre 2014 e 16 marzo 2015; agevolazioni per famiglie con portatori di handicap a carico pari al 70% con fondi risalenti a riserve del 2012).

Giunti ormai all’una di notte in quello che, causa nazionale di calcio e lunghezza dei lavori è stato probabilmente uno dei consigli meno seguiti in tv considerando anche quando gli errori tecnici hanno reso alcuni consigli praticamente incomprensibili (e poco ci è mancato che accadesse anche oggi, quando canzoni romagnole hanno letteralmente sovrastato le parole del consigliere Cannito), è stata votata tempestivamente e senza discussioni  l’approvazione del penultimo punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione delle aliquote Irpef per l’anno corrente; la delibera è stata regolarmente approvata e si è passati alla discussione riguardante il punto saliente dell’intera giornata: l’approvazione del bilancio di previsione.

La discussione però, in effetti, non è avvenuta. Sono stati presentati innanzitutto quattro emendamenti:  uno ritirato perché divenuto pleonastico; il secondo proposto dal consigliere Damiani sulla devoluzione dei fondi per l’adeguamento del presidio giuridico cittadino pari a € 250.000 a favore dell’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, che, d’accordo con l’opinione dell’assessore Lanotte, è stato respinto dall’assise; il terzo, approvato, presentato da Giuliana Damato ad inizio consiglio che prevedeva lo stanziamento di fondi per aiutare gli abitanti del Gargano colpiti dal disastro meteorologico degli ultimi giorni; e infine l’ultimo di adeguamento tecnico alle decisioni prese nelle delibere precedenti.

Alla fine, il consigliere Grimaldi, viste le impressionanti 16 ore di lavoro del consiglio e visto che, nel commentare i punti precedenti, si erano snocciolate tutte le questioni più importanti di un bilancio ricco di tasse ma povero di investimenti, ha proposto di saltare la discussione e passare subito al voto, proposta accolta nonostante alcuni commenti negativi dei consiglieri Giuliana Damato, Doronzo e Damiani che hanno denunciato l’approvazione senza discussione del bilancio per il secondo anno di fila e la mancata presentazione di relazioni riassuntive assieme alla documentazione relativa al bilancio.

Nonostante ciò, si è passati alla votazione che ha visto il bilancio venire approvato, emendato come sopra descritto, con 19 voti favorevoli e 2 contrari, decretando quindi, con grande soddisfazione dei consiglieri e della penna che sta scrivendo questo articolo (che, a differenza di quello che ha affermato la consigliera Damato in chiusura dei lavori era ancora lì alle due di notte a sentire le sue affermazioni, che le assicuriamo essere poco populiste), la fine del più sofferto consiglio comunale dell’amministrazione Cascella dallo scorso dicembre. Che sia destino che il bilancio venga approvato, ogni anno, solo a tarda notte e per l’esasperazione dei membri del consiglio che glissano sulla discussione? Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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