Estensione orario biblioteca: la maggioranza boccia la proposta

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Alla maggioranza “Cannito” non interessa la Cultura e non interessano le sorti degli studenti. Questo si evince dal Consiglio comunale dello scorso 19 dicembre, quando il sindaco e tutti i consiglieri e le consigliere di maggioranza hanno bocciato un emendamento presentato da me e da Carmine Doronzo a nome del gruppo di Coalizione Civica, che proponeva l’ampliamento degli orari di apertura della biblioteca. Inoltre, ho anche chiesto al sindaco di giustificare e spiegare alla città il motivo di questa bocciatura, ma di tutta risposta Cannito ha fatto spallucce e ha tirato dritto, trattando con sufficienza uno dei temi più importanti per la nostra città.

La biblioteca “S. Loffredo” è il solo polo culturale aperto a tutti, l’unico luogo che favorisce la conoscenza e l’arricchimento culturale. E proprio in quel luogo, col tempo, si sono incontrati diversi mondi che fanno comunità. Tanti giovani, giovanissimi e meno giovani popolano le stanze del nostro castello per dare soddisfazione a quella sete di cultura che si sviluppa in diverse forme, in diverse età e in diversi contesti. L’emeroteca è il rifugio dei cittadini e delle cittadine che vogliono informarsi e discutere su temi di attualità. Il patrimonio librario della biblioteca è una fonte fondamentale per centinaia di studiosi e ricercatori non solo barlettani, ma di tutto il territorio. Infine, da qualche tempo a questa parte, la mancanza di spazi dedicati allo studio ha portato tanti studenti e tante studentesse a sfruttare quel luogo come sala studio. Più di duemila studenti universitari residenti a Barletta e almeno quattromila delle scuole medie superiori hanno trovato in quella biblioteca l’unico posto in cui studiare, evitando la solitudine delle quattro mura domestiche, incontrando amici e colleghi di studio per confrontarsi e fare socialità.

Il sottoutilizzo di un bene così prezioso come la nostra biblioteca ci ha portati, già nel 2013, a proporre ed ottenere, grazie ad un emendamento di Carmine Doronzo, l’apertura per tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì. Ma la desertificazione culturale della nostra città è una delle cause che porta i giovani a cercare in altre città quei servizi che mancano a Barletta. Ed è per questo che, con convinzione e cognizione, abbiamo presentato l’emendamento per garantire l’ulteriore ampliamento degli orari della biblioteca: un polo culturale aperto dal lunedì alla domenica, con orario continuato, per dare ai cittadini la possibilità di viverlo a pieno.

La fruizione da parte degli studenti è uno dei motivi che renderebbe strategica l’apertura della biblioteca per più ore durante la settimana. Mentre in città vicine e simili alla nostra come Brindisi si apre addirittura un’aula studio temporanea per gli studenti fuorisede tornati in città per le festività natalizie, a Barletta la biblioteca non merita le attenzioni della maggioranza. Il sindaco semplicemente ignora la vita e le necessità di tutti gli studenti e le studentesse, cittadini che rappresentano il cuore pulsante di Barletta. Se il Sindaco decide di voltare le spalle agli studenti non si aspetti che gli studenti ricambino con moneta diversa: molti decideranno di mettere a frutto le loro conoscenze e competenze lontano da Eraclio, determinando un ulteriore impoverimento di energie attive di cui questa città ha disperatamente bisogno.

Per noi di Coalizione Civica non finisce qui: continueremo a batterci per garantire un diritto agli studenti e ai cittadini che hanno bisogno di una biblioteca realmente accessibile a tutti, che sia un presidio sempre aperto per contrastare la povertà culturale ed educativa che attanaglia la nostra città.

Ruggiero Quarto

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