Bernardo Lodispoto: “Il mio sostegno politico a Michele Emiliano è libero e non condizionabile”

Martedì 7 gennaio ho partecipato ai due incontri che il Governatore della Puglia Michele Emiliano ha tenuto a Barletta e ad Andria in vista delle primarie di domenica prossima. L’ho fatto con grande determinazione, come sindaco di Margherita di Savoia e come presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, perché sono convinto che sia importante portare avanti il percorso che in questi cinque anni Emiliano ha condotto come presidente della Regione Puglia: per la sua visione strategica, per i risultati raggiunti in questi cinque anni di governo, ma anche perché Michele Emiliano rappresenta l’unica vera possibilità di sconfiggere le destre con le loro pulsioni sovraniste.
 
Il mio sostegno politico a Michele Emiliano è libero, non condizionato e non condizionabile: ritengo strumentali le polemiche montate ad arte da chi, nell’imminenza delle primarie, sta avvelenando i pozzi in preda a quell’incomprensibile impulso autolesionista tipico di certi ambienti della sinistra. Respingo con fermezza le volgari allusioni di chi, probabilmente deluso nelle proprie ambizioni personali, parla di clientelismi e cortigianerie: ma la politica non è ambizione personale, bensì è servizio verso le nostre comunità. Ecco perché io sto con Emiliano.
 
In tutto questo mi risulta difficile comprendere il fuoco amico di chi, pur definendosi di sinistra, ha già preannunciato il proprio disimpegno in vista delle primarie: non capisco l’atteggiamento del ministro Teresa Bellanova, che a Roma siede tra i banchi di un governo alternativo alle destre populiste ma che nella sua Puglia decide di sfilarsi; non comprendo gli attacchi del senatore Dario Stefano, che parla di deficit della rappresentanza quando egli stesso è stato il competitor di Michele Emiliano cinque anni fa; non mi piacciono i toni sferzanti dell’ex governatore Nichi Vendola, che ha definito le primarie di domenica 12 gennaio “una fiction”: le primarie del centrosinistra rappresentano un unicum nel panorama della politica italiana e non possono essere condivise a giorni alterni o, peggio ancora, solo quando ci fanno comodo.
 
Non sono un vessillo da brandire ma uno straordinario strumento di democrazia diretta. Ecco perché il 12 gennaio è importante recarsi alle primarie: per dare forza ad un progetto in cammino già da 15 anni e proseguire a raccontare una storia che vede più che mai la Puglia come laboratorio politico per costruire un’alternativa alla destra salviniana e a trazione leghista. Se poi qualcuno ha deciso di boicottare le primarie per intavolare un discorso con Salvini e i suoi partner in vista di future alleanze o di accordi sottobanco, ebbene che venga allo scoperto: non ci servono trasformisti e voltagabbana ma solo persone innamorate della Puglia e della sua straordinaria gente.  

 
Grazie

Avv. Bernardo Lodispoto

Presidente Provincia Barletta Andria Trani 

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