Le spoglie del Beato Carlo d’Asburgo a Barletta

barlettanews - carlo d'asburgo

Il 31 ottobre, vigilia della festa di Ognissanti, alle ore 17:00 presso la Chiesa di San Pietro a Barletta avverrà la venerazione della reliquia del Beato Carlo d’Asburgo, definito l’ultimo imperatore cristiano.

Il beato infatti è stato in vita l’ultimo sovrano dell’impero austro-ungarico, col nome di Carlo I, e ultimo Re Apostolico di Ungheria, col nome di Carlo IV d’Ungheria, Croazia, Slavonia e Dalmazia. Nato nel 1887, il giovane è cresciuto secondo gli insegnamenti della Chiesa, in una vita retta e giusta e tenendo ben lontana l’idea di succedere al trono d’Austria, essendo in realtà il quinto in ordine di successione.

Uno strano concatenarsi di eventi lo rese però il primo erede, con la morte di nonno, padre e, per finire, dello zio, l’Arciduca Francesco Ferdinando, quel tragico 28 giugno 1914, la morte che diede effettivamente inizio alla Prima Guerra Mondiale.

Salì al trono alla morte del prozio Francesco Giuseppe, nel 1916, e da allora il suo maggiore impegno fu di cercare di porre fine il prima possibile alle ostilità e all’”inutile spargimento di sangue”, d’accordo con quanto affermato da papa Benedetto XV, cercando nel contempo di mantenere unito l’Impero. Purtroppo i tempi e le ideologie gli furono contrari: pur cercando di approcciarsi alle regioni che richiedevano l’indipendenza con fare conciliatorio, proponendo una forma di impero federale in cui le singole regioni (oggi stati sovrani), Carlo I fu l’ultimo Imperatore del grande Impero Austriaco, vedendo le sue ultime resistenza venire meno con la sconfitta in guerra e, soprattutto, con l’affermarsi del principio di autodeterminazioni dei popoli tanto propagandato e voluto dall’allora Presidente degli Stati Uniti, Woodrow Wilson.

Carlo concluderà la sua vita in esilio, prima in Svizzera e poi in Portogallo, sull’isola di Madera, dove morirà per le complicazioni di una bronchite nel 1922, circondato dagli affetti di sua moglie, Zita di Borbone-Parma, e dei suoi otto figli, per cui fu marito e padre amato ed esemplare.

L’ultimo imperatore cattolico regnò ispirandosi sempre, nonostante i tempi difficilissimi, alle virtù cristiane, e proprio per questo fu beatificato nel 2004 da Giovanni Paolo II, il quale lo ricordò come esempio da seguire per tutti coloro che, in tempi complicati e disordinati, avessero la pesante responsabilità di governare.

Le reliquie del beato saranno quindi trasportate nella Chiesa di San Pietro grazie all’intervento del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, nella persona del Delegato Regionale delle Puglie, avv. Dario De Letteriis.

Condotta la reliquia nella chiesa, ci sarà dapprima la recita del Santo Rosario, successivamente le litanie cantate dei Santi e infine la Santa Messa, celebrata nella forma extraordinaria del rito romano dal Rev. Mons. Don Pino Paolillo.

Quindi, la Delegazione delle Puglie del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio esporrà alla venerazione dei fedeli la Reliquia del Beato Carlo d’Asburgo.

Il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio è un Ordine Equestre le cui origini, per tradizione, risalgono all’Imperatore Costantino, dopo l’apparizione della Croce a Saxa Rubra, ed è quindi annoverato tra gli ordini cavallereschi più antichi della storia umana.

Il suo scopo principale è quindi la propagazione della fede e la glorificazione della Croce, dando il suo contributo soprattutto nelle opere si assistenza sociale e ospedaliera.

Un evento quindi molto particolare, promosso da un’organizzazione illustre e antichissima, e un’occasione, tanto per i fedeli quanto per i non credenti, per scoprire una delle personalità chiave e più controverse della storia della Prima Guerra Mondiale, che nelle difficoltà di una guerra interna ed esterna seppe sempre e comunque rimanere umile, inseguire i valori cristiani e pentirsi amaramente, fino al suo letto di morte, per gli atroci atti a cui ebbe modo di assistere e partecipare.

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Vittorio
Vittorio Grimaldi è nato il 17 agosto 1991. Diplomato presso il Liceo Classico "A. Casardi" di Barletta, attualmente studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Appassionato ed esperto di folklore e mitologia, gestisce dal 2013 il canale youtube a tale materia dedicato "Mitologicamente". Giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, dal 2014 è stato cronista politico della testata online Barletta News fino a dicembre 2017.

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